Modena via Cannizzaro, interviene Giovanardi

Dal quotidiano Modena Qui
pubblichiamo la lettera di un residente nella zona.

I cittadini vorrebbero rispetto. E non solo per le falde acquifere
Ancora una volta è stata fatta confusione.
Il fatto che si ribadisca che in Via Aristotele ci sono 12 pozzi non è vero (fonte AIMAG).
Questo è già stato strumentalizzato dal sindaco Giorgio pighi edall’assessore Daniele Sitta che hanno peraltro tacciato Giovanardi di persona solo faziosa e disinformata.
In via Aristotele ci sono due pozzi.
Il fatto è che sotto, a meno di 50 metri c’è una delle piu’ grandi falde acquifere della regione con i tubi di collegamento!!! Questa e’ la cosa pericolosa.

Le falde servono i cittadini fino a Quistello (MN).
I comuni della Bassa possono bere solo l’acqua di queste falde.
Se Pighi e Sitta dicono (cito testualmente) che «non c’e’ pericolo» sarebbe meglio che lo facessero confermare da fonti tecnicamente autorevoli come Aimag e ATO4.
Loro ci speghino (diano tramite la stampa la loro disponibilità alla partecipazione a un intervento pubblico che fughi ogni dubbio in merito) quanto devono scendere le fondamenta per assicurare che non vadano a intaccare le falde, ci spieghino come intendono affrontare il problema della viabilità (600 macchine in più), il problema delle infrastrutture (strade, verde, servizi pubblici), il problema della crescita demografica ascrivibile solo a una certa categoria di cittadini che non hanno certo il potere d’acquisto sufficiente a comprare una case (neanche Peep) o a pagare un canone agevolato (vadano a vedere Sitta e il sindaco Pighi il numero di pignoramenti immobiliari o atti esecutivi fatti negli ultimi tre anni).
I famosi (e sacrificati) figli dei modenesi che hanno comprato fuori Modena lo hanno fatto per lo più volontariamente perchè Modena sta diventando una citta’ invivibile (e per lavoro oggi è necessario spostarsi dalla mamma e dal papà).
Ma anche se volessero tornare a Modena dovrebbero vendere casa (con ovvie difficoltà, visti gli attauli tempi medi d perfezionamento di una transazione immobiliare e forse in perdita).
Infine se non siamo in un mercato di monopolio ci spieghino perchè i maggiori appalti sono nelle mani delle cooperative (come l’intervento all’exManifattura Tabacchi).
E per puro caso oggi che si parla di nuovi interventi commerciali non Coop, interviene la Legacoop che si oppone…
E’ forse un tentativo di arginare la potenziale concorrenza (Leroy Merlin, Ikea etc)?? Qualche dubbio sorge spontaneo…
ripeto però non è un discorso politico; è che non bisogna raccontare frottole ai cittadini.
Il colore delle cooperative non interessa a nessuno!!! Ma non dicano che questo è un mercato in libera concorrenza.
Mi sembra sia giunto il momento di parlare di elementi tecnico-geologici e non di sterili lotte politiche che, ribadisco, ai cittadini ignoranti (che non conoscono ) ma fermi sulle proprie posizioni non interessano più (anche perchè vinte in partenza dall’amministrazione).
La politica e lo scontro, come sempre, non portano a nulla.
Termino informando che le mie continue e.mail (utilizzando il sito del Comune che assicura per iscritto una risposta entro 3gg.
) ai personaggi citati non hanno mai trovato nessun riscontro (altro segnale di disinteresse).
Il rapporto cittadino.istituzioni ha molti margini di miglioramento.
Grazie per l’attenzione.
Con i migliori saluti.
Un residente