Entra in gioco Modena Come: la Modena da conservare, la Modena da cambiare, la Modena da progettare

Modena Come vuole vedere la città da tutti i punti di vista possibili.

Modena è da conservare prima di tutto. Il centro storico è bellissimo, merita l’attenzione di chi governa e di tutti i cittadini. Per capire che grande fortuna abbiamo guardiamoci intorno, andiamo oltre le vetrine. Alziamo gli occhi e cominciamo dai terrazzini sui tetti, dai cornicioni, dai comignoli. Guardiamo in su quando siamo sotto un portico, quando siamo sulla curva che da Corso Duomo va in Canalchiaro. Chi si è fermato a guardare tutti i decori del Duomo? Sostiamo ogni tanto davanti ad un portone aperto per scoprire un piccolo tesoro nascosto.

Ma una città non è fatta solo di case, è fatta anche di parole. Il nostro dialetto è da conservare, da parlare, da leggere. Da conservare è il sorriso di qualcuno che per un saluto, una battuta ti riconosce come modenese. Il dialetto si può insegnare a chi vuole impararlo. Una cosa bellissima è sentire  l’accento di Modena nelle parole dei ragazzini nati qui da genitori venuti da chissà dove.

Da conservare è il profumo di gnocco fritto, una tigella col lardo, il lambrusco appena aperto, un piatto di tortellini, il cicciolo frollo, una goccia di balsamico e tutta, ma proprio tutta la nostra cucina.

Da conservare è quella parte di noi che fa di un modenese un essere unico, capace di inventiva, amante delle sfide. Da conservare è la nostra cultura del lavoro, del lavoro ben fatto e da migliorare di continuo.

Ma Modena è anche da cambiare. Da cambiare è la nuova arretratezza socio culturale che non permette ai giovani di crescere e che non  permette di guardarci intorno in modo critico, di emergere dalla media e soprattutto di osservare attentamente chi ci sta arrivando in casa e come cogliere le opportunità, non solo i problemi. Da cambiare è il modo di intendere la città, la qualità dell’abitare e del vivere, tenendo conto dei bisogni di chi va a vivere in certi quartieri: essere al di qua del cartello Modena non significa automaticamente essere in città. Da cambiare è il modo di intendere gli ipermercati rispetto al centro storico di cui devono essere un utile complemento, certo non un sostituto. Da cambiare è il modo di intendere la sicurezza che dipende dalla capacità di presidiare il territorio semplicemente vivendolo.

Progettare Modena è guardare al futuro, fare scelte coraggiose, immaginare come cresceremo e come saremo.

Progettare è tornare a pensare ai bambini e al loro diritto di vivere la città senza essere costretti a rimanere continuamente in situazioni programmate dagli adulti, significa pensare ai ragazzi che devono uscire di casa senza necessariamente formare una famiglia, significa ripensare al mercato delle locazioni e al sistema di garanzie richieste. Non possiamo inviare loro messaggi contraddittori, incoraggiandoli da un lato a guardare al futuro e dall’altro proponenendo un modello di società che non vuole cambiare, ancorando tutte le possibilità di autonomia ad un fantomatico lavoro fisso ormai sempre più difficile da raggiungere. Se vogliamo un futuro per loro e per noi è necessario recuperare e reinventare la propensione al rischio da parte di tutti.

Progettare significa tenere conto di come cambia la tecnologia e rimanere al passo, significa avere la stessa lungimiranza e lo stesso coraggio di chi ha progettato grandi opere che usiamo ancora oggi.

Progettare è un discorso aperto, significa accettare il confronto e lo scontro politico ma soprattutto significa guardare le idee con senso critico astraendole per un attimo dal partito di appartenenza di chi le propone. Significa avere l’onestà verso se stessi e verso la propria città, di augurare sempre: “che vinca non importa chi, purchè sia il migliore”.

Modena Come si propone di seguire quello che succede in città, in provincia, in regione con la libertà di chi non appartiene a nessuno schieramento politico, cercando di capire cosa succede quando si parla di urbanistica, di politica economica, di università, di sicurezza.

Modena Come chiude il circuito che abbiamo iniziato due mesi fa con l’avvio di Casa Come (blog, WebTv e programma televisivo) a cui si sono aggiunti  Mangiare Come,  Turismo ComeCarta Come, la fidelity card che avrà la funzione di percorrere il cicuito informativo anche sul piano commerciale.

gabriele morelli


 

Related posts

Modena Come giornale online Modena Come giornale online Emilia Romagna. GMComunicazione - modenacome@gmail.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: