Quanto è pubblica una istruttoria pubblica ?

 

È iniziata il 28 sera l’istruttoria pubblica sul progetto dell’amministrazione comunale di costruire una piscina al Parco Ferrari. Noi al riguardo abbiamo presentato una relazione scritta che è possibile leggere su questo stesso sito e che abbiamo intitolato

 

 

Villaggio delle arti e dei nuovi mestieri.
Eravamo presenti al’apertura dei lavori e non possiamo, in relazione agli obiettivi che vogliamo raggiungere, che fare alcune semplici considerazioni.
Risulta evidente che oltre al progetto dell’amministrazione comunale sono presenti e vive nella città di Modena altre anime, altre idee, altre esigenze e proposte.

Pretendere di contingentare perplessità e progetti diversi dentro al regolamento rigido della cosiddetta “istruttoria pubblica” non è a nostro avviso una  soluzione. Interventi di 10 minuti non possono in nessun modo nemmeno iniziare a descrivere perché qualcuno preferisce un orto botanico, un labirinto, l’adozione di alberi, ecc. al progetto presentato dall’amministrazione comunale.

Ormai però la polemica è innestata e l’impressione è che l’istruttoria pubblica in realtà non possa fare altro che alimentare nuove polemiche.
Dopo due anni in cui si discute del progetto di riqualificazione del Parco Ferrari l’impressione più accreditata è che tutto finisca nel nulla, il progetto dell’amministrazione accantonato e le 25 idee in un qualche modo alternative rimangano chiuse in un qualche cassetto. Peggio ancora sarebbe una soluzione pasticciata,  una sorta di mischione di tutte le proposte, cercando di accontentare tutti mentre in realtà lascerebbe tutti insoddifatti.

Infine è il regolamento stesso dell’istruttoria pubblica che non concede spazio diretto ai cittadini ma consente soltanto a gruppi, comitati costituiti, associazioni di presentare in fretta e senza il necessario approfondimento idee e progetti dentro ad uno psicodramma collettivo, un gigantesco e prolungato gioco delle parti.

Amministrare una città  significa individuare delle priorità, fare delle scelte, portarle avanti con determinazione.

Se viene chiesto un parere alla città, i cittadini devono avere la possibilità di esprimersi in modo completo ed è molto probabile che le priorità da individuare in una Modena che cambia e che deve essere progettata per il futuro siano altre che non la riqualificazione del Parco Ferrari tramite la costruzione di piscine e labirinti. E’ probabile che debba essere completamente diverso il metodo per elaborare prima e selezionare poi i progetti di riqualificazione.

Se la città deve essere coinvolta che lo sia veramente, fuori dai ruoli di una fiction già vista. Che si faccia un vero e proprio concorso pubblico di idee sulle quali solo in un momento successivo intervengano gli amminitratori per prendere decisioni e soprattutto per realizzare.
Per quanto ci riguarda continueremo a lavorare sull’idea del Villaggio delle arti e dei nuovi mestieri, non tanto e non solo come idea di riqualificazione del Parco Ferrari ma soprattutto come progetto contenitore di altre proposte che si possono aggregare lungo il percorso.

Nella Modena di domani ci dovrà essere molto di più di quello su cui si è discusso fino ad oggi.

Gabriele Morelli

da Modena qui

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