Ordinanza, quale interpretazione?

Apprendo un po’ sconcertata dall’Informazione e da Modena Qui che, a quanto pare, l’ordinanza sugli alcolici viene fatta rispettare dalla Polizia Municipale. In particolare sembra che la prima interpretazione concordata sullo spazio esterno sia intesa ora in senso restrittivo dai Vigili. A Modena la chiusura dei locali è prevista per l’una nei giorni feriali e per le due nei prefestivi. La chiusura dello spazio esterno è prevista un’ora prima della chiusura. Fino ad oggi l’interpretazione, secondo me piena di buon senso, era che oltre la mezzanotte o l’una si invitavano i nuovi clienti a non sedere nello spazio esterno e si lasciavano in pace gli avventori che già c’erano a finire la consumazione. Ora sembra che a mezzanotte (o l’una) si debbano invitare i clienti a spostarsi con bicchieri, borse, cellulari all’interno del locale oppure ad andarsene.

Pare che ci siano state scene poco edificanti di gestori in preda all’ansia che invitavano i clienti a lasciare le sedie al comparire delle macchine dei vigili per evitare l’immancabile multa piuttosto salata. Beccaria sarebbe contento di sapere che esiste un luogo al mondo in cui esiste la certezza della pena.

A me invece passa qualche domanda per la testa.

Possibile che i gestori debbano aspettare l’ultimo minuto per far alzare i clienti anziché avvertirli con calma e per tempo? Non dovrebbero esporre cartelli con gli orari? E nel caso ci si dimenticasse di guardare l’ora, non sarebbe più elegante andare incontro al destino e ai vigili, prendere la multa senza mettere l’ansia a clienti che magari sono anche turisti? Si può sempre andare al comando il giorno dopo e litigare o piangere con chi di dovere. O magari contestare la multa.

Ai Vigili invece chiedo: perché viene interpretata la norma in modo restrittivo? Perché all’una o alle due implacabili, soprattutto se sapete che c’è stato un caldo infernale di giorno, vi presentate a far chiudere i locali in pochi minuti? Non pensate che si possa essere più tolleranti?

Devo arguire che non ci siano altre situazioni degne di nota a quell’ora? Sono contenta di sapere che posso attraversare qualsiasi zona della città sola e vestita come credo bene alle due di notte perché se l’urgenza primaria è quella dei locali vuol dire che tutto il resto è tranquillo…

Donatella Franchi


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