Piazza Blasco

E’ di questi giorni la polemica, tutta dettata da una esigenza di protagonismo o forse soltato nata per effetto della bolla africana, sul fatto di conferire a Vasco Rossi una medaglia d’oro. Per che cosa?  Per meriti artistici ? Solo in parte, infatti leggiamo nella motivazione di Barberini che la cosa potrebbe “rivitalizzare il centro storico” e ritornare utile a Modena con l’istuzione di “Vasco day, evento che potrebbe essere di sicuro successo”.

Scusate ma il caldo è veramente fastidioso e non capiamo più.
Che cosa c’entra il centro storico e la sua pur necessaria opera di di rivitalizzazione con Vasco?
Scusate ma la cosa ci sfugge ? E’ forse una proposta di basso tornaconto ?

Leggiamo che poi che altri attivano crociate e parlano di “proposta indecente” e si esprimono su Vasco additandolo a malato che “straparla di droga”.
La bolla africana è veramente pericolosa, soprattutto se inalata a pieni polmoni può avere effetti collaterali impressionanti che arrivano fino alla dipendenza.

 


A Barberini, non nuovo a sparate solitarie, vorremmo suggerire alcune proposte alternative considerato che la sua butade strumentale sulla medaglia d’oro non sembra trovare nessun consenso.
La prima potrebbe essere quella di cambiare il nome di Piazza Grande in Piazza Blasco.
La seconda: una deviazione della A1 per arrivare a Zocca con relativo autogrill intitolato “Ma dove vai? “
Lasciare perdere il museo Ferrari, che potrebbe rivelarsi un mezzo fallimento e crearne subito uno per Vasco a forma di disco, cosa che potrebbe essere un sicuro successo.
Altra proposta: un obelisco alto almeno il doppio della Ghirlandina da costruire in Piazza Matteotti al posto dell’intervento di imbruttimento proposto da Sitta. Oltre al valore simbolico le attività commerciali del centro ne trarrebbero un sicuro vantaggio. 

Se vogliamo cazzeggiare facendo finta di essere sotto l’obrellone, noi siamo disponibili anche dopo un po’ ci annoiamo.

Se vogliamo però, oltre le butade, parlare seriamente allora dobbiamo per rispetto ad un artista che ha deciso di esporsi in prima persona, parlando della sua vita, mostrando la sua personalissima sensibilità, dobbiamo soprattutto lasciare perdere il vecchio vocabolario della politica.

Sulla questione della droga che riguarda solo i giovani ma tocca in varie fasce di età e varie categorie, politici compresi, tutti ormai siamo consapevoli – anche quelli che fanno uso – dei pericoli e dei danni che sono insiti nell’utilizzo di determinate sostanze.
Questo è mai servito come deterrente ? Assolutamente no.
Quanti dibattiti, quanti convegni, quanti studi sono stati fatti sul consumo di droga ?
Qualcuno ha mai smesso di drogarsi per effetto di tali iniziative ? Nessuno ?
Cosa significa questo, che la battaglia contro la droga è persa ?
No non è persa e nessuno sta dicendo che le campagne di informazione devono essere interrotte, ci mancherebbe, devono al contrario essere intensificate ma con strumenti e linguaggi nuovi, devono anche essere fatte anche con le emozioni, con i sentimenti, con la sensibilità di chi, senza dare facili ricette, si espone e si racconta in prima persona. 

Vasco in fondo racconta una verità che difficilmente può essere smentita: la droga non va liberalizzata perché è già libera e chiunque la può comprare ad ogni angolo di strada, anche a Modena.
Eventualmente bisogna considerare il fatto di legalizzarla nel senso di introdurre delle regole e di attuarne un controllo.
Dov’è lo scandalo ? Dov’è il malato che straparla e chi straparla  di droga ?

Personalmente non posso dire se una eventuale legalizzazione possa portare a dei risultati utili.
Sicuramente non sopporto l’ipocrisia di chi continua a condannarne l’uso quando in citta sotto gli occhi di tutti esiste un florido e continuo spaccio.
Forse con più umiltà occorre pensare che una canzone di Vasco possa contare molto di più di mille convegni.
Gli diamo allora una medaglia ? No, però senza pregiudizi ascoltiamo come si esprime.

Forse Vasco ha solo bisogno di essere lasciato in pace, anche perché i giornalisti vari che si cimentano nei commenti di postferragosto non ci stanno proprio capendo nulla, non reggono il ritmo dell’ironia di Vasco e certi politici pure.

Di seguuito alcuni video, quelli che Vasco chiama “clippini”

noi siamo quelli

vasco3

video vasco

video vasco1

noi siamo quelli


Related posts

Modena Come giornale online Modena Come giornale online Emilia Romagna. GMComunicazione - modenacome@gmail.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: