State fermi, se potete

 

 

 

 

 

 

 

(a fondo pagina il video “Modena, una città verso il futuro ?”)

Sull’Informazione di ieri (31 agosto 2011, Bulgarelli, ex sindaco di Modena, ha rotto il silenzio con una lettera alla città dal titolo “Modena Futura? Solo declamazioni . Ma la pianificazione è un’altra cosa”, una critica lucida e spietata al modo di gestire il territorio da parte dell’attuale giunta Pighi. Il riferimento all’assessore Sitta è chiaro fin dal titolo ma Bulgarelli non parla dell’ultimo anno, la sua polemica ha radici più profonde. La lettera fa riferimento a convegni e laboratori del 2005/2006 (città media felix 2005), antecedenti all’uscita del documento Modena Futura. In ballo ci sono domande riguardanti il modello e il linguaggio della comunicazione sui temi dell’urbanistica, la gestione del territorio, il modo di intendere la partecipazione e la delicatissima gestione del rapporto pubblico – privato, il pericolo di favorire forse inconsapevolmente la speculazione diffondendo notizie e documentazione.

La risposta di Pighi non tarda, è sull’Informazione di questa mattina. Leggiamo: “[…]forse ci voleva. Superata la prima fase, quella della sorpresa di leggere un intervento di Germano Bulgarelli sulla sua città dopo quasi 30 anni, dopo lo stupore di cogliere critiche formulate senza un preventivo momento di confronto diretto […]”.

Signor Sindaco starà scherzando…critiche senza preventivo momento di confronto? Bulgarelli fa parte del suo schieramento politico. Dovete concordarle prima le critiche?

Allora siamo sempre allo stesso punto. L’urbanistica di una città riguarda tutti i cittadini,  non i rapporti e gli equilibri di potere all’interno di un partito. Le critiche non si concordano, alle critiche si risponde o ha ragione Bulgarelli a parlare di pantano nella piscina. Non migliora molto la situazione dire poi che le critiche sono le benvenute.

Signor Sindaco non mi sembra che stia rispondendo a Bulgarelli entrando nel merito delle questioni più spinose come la gestione del rapporto pubblico-privato, comunque andiamo avanti nella lettura. Parla di mobilità insostenibile. La gente esce da Modena perché trova alloggi meno cari e poi diventa pendolare. Ma non si dovrebbero concertare i piani del capoluogo di provincia con i comuni che stanno intorno? E se si pensasse ad un trasporto pubblico davvero efficiente anziché a nuove costruzioni? Se si cercasse di sapere veramente quanti alloggi sfitti ci sono ancora in città?

Leggiamo poi che. “Anche seguendo le linee di chi ci ha preceduto, abbiamo realizzando la più ampia e profonda trasformazione di aree già edificate nella storia di questo Comune e su questo aspetto parlano i numeri e quello che i modenesi possono vedere ogni giorno […]”

Mi fa venire in mente un passaggio della “Premessa alla Petizione, una lettera del 2008 al blog dell’Ordine degli Architetti Paesaggisti Pianificatori e Conservatori di Modena e Provincia” dell’architetto Pecorari ): “L’architetto Urbanista Campos Venuti ha parlato e sintetizzato, in conferenza al Forum Biagi, di cosa è stato progettato e di cosa è avvenuto e sta avvenendo: un’analisi lucida, impietosa, come solo la sua capacità ed esperienza, conoscenze possono permettere. Lo hanno fatto parlare tra le tredici e le quattordici e trenta… eravamo in pochi, la sua relazione non è stata registrata… “non è venuta” (!)

Basta fare un giro in auto accendendo il “rilevatore di gru”, il “rilevatore del nuovo”, osservare il paesaggio urbano a destra e a manca, per cogliere un messaggio che non piace: saturazione dei piccoli lotti, demolendo e quadruplicando l’esistente, file parallele di “nuovo” modello, Ebo Lebo/stampino da budino,”architetture liguri” e decontestualizzate… senza porsi il problema del cammino del sole, di chi già è insediato…dei cannocchiali visivi, del microclima, dell’ultimo secolo di architettura, da Mies Van Der Rhoe a Le Corbusier ….da Albini a Rossi e tutti gli altri, anche modenesi… che hanno studiato e capito l’abc dell’architettura e dell’urbanistica.”

E’ di questo che stiamo parlando?

E’ di questo che va tanto fiera l’attuale giunta? Sta facendo tutto questo per i giovani? E i giovani cosa ne pensano? Nel 2011 il sogno da perseguire per loro è un appartamento Peep da mezzo miliardo? Pagare per tutta la vita una cosa del genere?

Ha ragione signor Sindaco quando dice che il mondo è cambiato. Il passo successivo è prenderne atto.

In urbanistica, all’immobilismo si può facilmente rimediare tuffandosi di nuovo nel lavoro, a certe porcate si rimedia solo con la dinamite. Che è come dire: non c’è più niente da fare, adesso ce le teniamo così. E cito di nuovo Pecorari: “Le mancate realizzazioni, contrariamente a quanto affermato dall’Assessore Sitta, rappresentano quasi sempre errori evitati, investimenti inutili, “vuoto” preziosissimo e non occasioni perse!”

Questo lo dico perché lei scrive che: “quel Prg si è esaurito e abbiamo di fronte una nuova stagione urbanistica”. Appunto. Deve cominciare la discussione per il nuovo PSC (Piano Strutturale Comunale). Si possono fare ottime cose, o danni per un numero rilevante di anni. Sitta parlava di progettare per venti o più. In merito a questo lei scrive “.

Prima sono stati definiti gli obiettivi di larghissima massima: la vocazione di Modena a mantenersi città media; il contenimento dell’uso del territorio e il recupero dell’esistente anche in chiave di risparmio energetico; l’equilibrio tra residenza e insediamenti produttivi; la prevalenza dell’affitto e dell’edilizia convenzionata; la crescita qualitativa della proposta architettonica.” Tutto questo come insegnano maestri come Bulgarelli. Vorremmo vedere le parole coincidere con i fatti.

A proposito, dov’è finito Sitta in questa vicenda?

Lo cerco ed eccolo, alla pagina dopo che parla del nuovo peep a Modena est. Estrapolando dal discorso sui 24 nuovi alloggi: “[…] Ora speriamo che l’archeologia non riservi sorprese: nella zona, in un’altra porzione di Peep, furono ritrovati tempo fa i resti di una villa romana».

Speriamo???

Assessore, per l’amor del cielo…Modena turistica … Lei è indifendibile.

Donatella Franchi

Video Modena, una città verso il futuro ?


Modena, una città che guarda al futuro ? di castzine


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