Museo Ferrari: dov’è ? Bando zona Tempio: per chi è

(video a fine pagina)

 

Un museo Ferrari che non si vede coperto da palazzi e palazzine di tutti i tipi, un bando per nuove attività da aprire nella zona Tempio che non si capisce bene per le caratteristiche richieste a chi possa essere rivolto.

Questa è la realtà di una Modena che qualcuno immagina futura, europea, turistica, internazionale, una Modena che altri sognano ecologica, differenziata, sterilizzata.

Una Modena che viene strattonata un po’ da tutte le parti, sia da chi vuole costruire direzionali mischiati a residenze a loro volte mischiate a nuovi centri commerciali, inseguendo vecchi modelli di business, sia da chi vuole proporre nuove regole, più partecipate, più integrate, più gestite, più ecologiche, ma sempre e comunque intese come nuovi modelli di businness.

Tutta la zona del museo Ferrari, la zona Tempio, le ex fonderie immobili e abbandonate da troppo tempo, una zona della città rimasta ferma e diventata vecchia trasmette l’immagine di una Ferrari parcheggiata male in un cortile pieno di cianfrusaglie come descrive Donatella Franchi, redattrice di Modena Come, in un nostro recente video.

Si è persa, bruciata un’altra occasione con la costruzione del museo Ferrari, nascondendolo dietro ai direzionali, alle palazzine vecchie e nuove.
Personalmente ritengo che costruire il museo Ferrari in quella zona sia stato un tragico errore, incastrato com’è, invisibile nonostante il giallo (perché non il rosso Ferrari ?).
Con tutta probabilità la scelta, fuori dalla connotazione romantica della casa natale di Enzo Ferrari, strangolata nell’abbraccio mortale del cofano giallo ( al riguardo che cosa c’è di romantico per la fondazione museo Ferrari nel pagare un affitto di 125 mila euro all’anno ?), è stata congeniale alla costruzione degli edifici polifunzionali residenze-uffici-centricommerciali che ne impediscono la visuale.

Modena futura ? Speriamo di no !
La sostituiamo con una Modena ecologica ? Speriamo di no !

Vorremmo una Modena del buon senso, di quel buono e sano senso comune che dopo aver deciso di costruire il museo Ferrari preso la casa natale, ripeto secondo me una scelta sbagliata, avesse perlomeno capito che si veniva così configuarando un area tematica “naturale” e dedicata all’auto sportiva, un area tematica che poteva avere la Maserati da una parte e la Ferrari dall’altra e con in mezzo dei vuoti anzich’è dei pieni, una parco ad esempio con dentro piccoli edifici in vetro per ospitare altre eccellenze automobilistiche modenesi da Stanguellini, alla Maserati a De Tomaso, Lamborghini, Bugatti, alla Pagani, ecc.


Troppo semplice, troppo banale ?
Meglio i palazzi orrendi che stanno costruendo ? Quelli che alla fine appariranno ricoperti di mattoncini rossi ? ( quelli sì, il cofano della Ferrari parcheggiata male …. giallo !!!)

E infine non era proprio possibile elaborare un bando per nuove attività da avviare nella zona con caratteristiche tali da consentire anche forme di piccola impenditoria giovanile ?

 

Gabriele Morelli

Museo Ferrari: dov’è Bando zona Tempio: per chi… di castzine


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