R-Nord tv, la televisione di condominio finanziata con soldi pubblici cerca collaborazioni gratuite.

Da un comunicato stampa del Comune di Modena apprendiamo che  Mo-Net Video cerca giovani video maker, web reporter, video blogger, fotografi, aspiranti attori, attrici e presentatori per raccontare la città attraverso i nuovi media. Il link presente nel comunicato porta al sito di R-Nord tv la televisione di condominio aperta a fine luglio, dove è specificato che la collaborazione con Mo-Net Video e R-Nord tv è a titolo volontario e non prevede alcuna forma di compenso.

La cosa è abbastanza curiosa in quanto la “splendida” idea di attivare la televisione di condominio è stata finanziata e attivata in tutta fretta. Perché dunque ricercare delle collaborazini gratuite ?
Da quanto risulta R-Nord tv ha avuto un finanziamento di oltre 9 mila euro per l’aquisto di alcune attrezzature e di oltre 60 mila euro per attivare trasmissioni nel periodo agosto – dicembre 2011.
E’ presumibile che dopo riceva altri finanziamenti.

Nelle prime puntate trasmesse in agosto abbiamo visto persone con il maglione, altre con giubbotti, giacche di pelle, addirittura sciarpe, segno evidente che i materiali erano già pronti e girati in altre stagioni.


Ora si ricercano delle collaborazioni gratuite. Cos’è sono già finiti i soldi ? Oltre 60 mila euro per fare che cosa ? Ad oggi sul sito di R-Nord tv sono presenti 22 video tra vecchi e “nuovi” (nuovi per modo di dire dato che sono realizzati con materiali vecchi).
Se andiamo sul canale Youtube, sempre di R-Nord tv, possiamo vedere il numero delle visualizzanioni dei singoli video, alcuni hanno 5 visualizzazioni, altri 7, altri 160, uno oltre 400, ecc. Numeri irrilevanti su Youtube che hanno l’unico significato di testimoniare che R-Nord tv non interessa in pratica a nessuno.

Bisogna ricordare che essendo una tv di condominio trasmette anche via cavo all’interno del condominio R-Nord. Non azzardiamo ipotesi sui dati di ascolto di un target come quello che abita a R-Nord ma sarebbe interessante sapere quanti sono i condomini che fruiscono del servizio.
Oltre 60 mila euro per cosa ?

Nella pagina “Città di Modena” aperta su Facebook, pagina ufficiale del Comune di Modena leggiamo “Il Comune di Modena è su Facebook e altri social network. Desideriamo che le persone possano relazionarsi con il Comune attraverso il canale, il mezzo il sistema che più gli piace o meglio si adatta alle proprie esigenze e abitudini. Crediamo che il dialogo, lo scambio, il confronto delle opinioni producano ricchezza, nuova conoscenza, opportunità. “
Interessante, peccato che nella suddetta pagina siano state disabilitate tutte le funzioni sociali peculiari di un social network, quali la condivisione di link, la possibilità di inserire un post o di caricare una foto, un video. Un uso dei social network come se fosse stata acquistata una pagina privata tanto per essere presenti ma evitando di condividere con altri i propri contenuti e soprattutto evitando che possano essere inseriti contenuti “fuori linea”

Noi abbiamo più volte criticato l’niziativa di R-Nord tv, una televisione di condominio che non interessa, che costa, che rappresenta un modo sbagliato di fare informazione e di spendere denaro pubblico.
A maggior ragione oggi ritorniamo a criticarne l’impostazione e la richiesta di collaborazioni gratuite. Con oltre 60 mila euro, un lancio di oltre un mese sulla home page del sito del Comune di Modena, una sede (fino ad oggi rimasta sempre chiusa), riteniamo che la ricerca di collaborazioni gratuite sia veramente troppo.

Quando, dopo che sono stati stanziati dei finanziamenti, si ricerca “video maker, web reporter, video blogger, fotografi” non si può parlare di collaborazione “a titolo volontario e che non prevede alcuna forma di compenso”
Non si può perche’ “video maker, web reporter, video blogger” sono delle nuove professioni nate recentemente e indotte dalla espansione di internet e dall’implementazione di servizi di condivisione online che devono essere considerate per quello che sono, appunto delle professioni e non degli hobby o dei passatempi.
Non si può perché oltre ai giovani che operano in questi nuovi settori, ci sono anche gli altri quelli che prima di essere video maker sono stati operatori video, che prima di essere web reporter soni stati reporter e giornalisti, che prima di essere video blogger hanno realizzato cortometraggi, documentari, film, fiction, spot pubblicitari, redazionali giornalistici ed hanno acquisito competenze e professionalità enormi.

Con oltre 60 mila euro si può fare di più che ricercare delle collaborazioni gratuite con lo specchietto dello stage e dei corsi di formazione.
Anche perché … qualcuno ha le competenze per fare formazione ? Da quello che abbiamo visto qualche dubbio è legittimo.

Gabriele Morelli


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