Il Resto del Carlino e il candidato sindaco. Ma che film hanno visto ?

E’ imbarazzante lggere il Resto del Carlino che per sostenere la cadidatura di Sitta sindaco scrive dell’imbarazzo del PD.

Qual è il Sitta pensiero unico ?
Molto semplice e si riassume in due parole.

Negli ultimi è cresciuta più la provincia che la città quindi bisogna aumentare l’urbanizzazione del territorio creando un modello di città a “uovo sodo” , una città tutta piena in cui ogni piccolo vuoto viene occupato con direzionali travestiti da residenziali  che a loro volta si confondono con i centri commerciali.
Quello che si sta costruendo davanti alla Maserati è solo un esempio tragico di come  il Sitta pensiero unico ossessivo vorrebbe trasformare Modena.

E’ solo l’inizio ma appare già in tutta la sua magnificenza, un’autentica porcata  che fa apparire il museo Ferrari (idea ben poco brillante costruirlo imprigionato in un abbraccio mortale con la casa natale di Enzo Ferrari) un discutibile edificio che da qualunque parte lo si guardi appare sempre dietro a qualcos’altro.
Daltronde nel modello urbanistico dell’uovo sodo non potrebbe essere diversamente.

Immagino che anche le indicazioni turistiche per il museo Ferrari terranno conto della sua localizzazione.
Immaginiamo.
“Ma, dov’è il museo Ferrari ? ”
“Si trova dietro a quei palazzoni orribili, si quelli ricoperti di mattoncini rossi”
” Ah sì, quello è il rosso Modena ? ”
”No quello è un rosso che non c’entra niente, ma sa come sono gli architetti, il museo Ferrari comunque è dietro, altrimenti può andare anche da via Paolo Ferrari e vedrà una palazzina e subito dietro c’è il museo Ferrari, lo vede è giallo, ma è dietro”
”Ma come giallo e le famose rosse di Maranello ? ”

“Le rosse di Maranello con il museo Ferrari non c’entrano niente, lei vada dietro a quella rotonda, dietro ai palazzoni con i mattoncini rossi, dietro al ponte, dietro alla ferrovia, dietro a tutte quelle palazzine più piccole, dietro alla Maserati e vedrà che lo trova il museo Ferrari e si ricodi che è giallo”


Il Sitta pensiero unico ossessivo non si ferma qui, troppo poco per chi aspira a riempire tutta la città e allora ecco il perfezionamento dell’idea “uovo sodo”: trasformando le zone F in residenziali così si può costruire praticamente ovunque e trasformare Modena da una piccola città vivibile ad una piccola città completamente invivibile perché piena come un uovo.
Semplice ? Forse talmente semplice e piatto, nonostante le verticalizzazioni dei direzionali-residenziali-commerciali rivestiti con i mattoncini rossi,  che molte cose non funzionano.
A Modena non ci sono mai stati tanti comitati di cittadini, gruppi all’interno dello stesso PD, architetti, urbanisti, associazioni, ambientalisti impegnati nel difendere la città dall’occupazione degli spazi vuoti da parte dei costruttori.
Inoltre alcuni dati sembrano contraddire in modo evidente la teoria urbanistica dell’uovo sodo.
Pagani, Assessore provinciale alle Infrastrutture e Sviluppo delle città e del territorio, afferma che  «In trent’ anni il territorio urbanizzato è aumentato del 200% .
Fino a sei mesi fa, c’erano 70mila alloggi in più rispetto alle famiglie».
Secondo Pagani lo spazio per costruire c’è già e non bisogna  fare varianti.
«In base ai vecchi piani regolatori ci sono ancora 10 milioni di metri quadri di aree disponibili, già pianificati. Abbiamo da 30 a 40 mila alloggi sfitti».


E’ imbarazzante leggere in questi giorni il Resto del Carlino che scrive dell’imbarazzo al’interno del PD per le dichiarazioni che Sitta esterna quotidianamente. E’ imbarazzante che il Resto del Carlino proponga e sostenga la candidatura di Sitta sindaco e novello Peppone in attesa di un Don Camillo qualsiasi. 

E’ veramente imbarazzante che la stampa locale sia così appiattita sul PD che litiga al suo interno, sul PD che litiga con l’amministrazione, sul PD che una volta litiga con Sitta e la volta successiva tace. quando il novello aspirante Peppone minaccia di uscire dal PD.
E’ imbarazzante leggere che il novello aspirante Peppone alterna la proposta di vendere i reperti archeologici con la minaccia di uscire dal PD.
Una volta per tutte ce lo vogliamo mettere o no un bel “chi se ne frega ” delle discussioni interne al PD,  “chi se ne frega ” dei cosiddetti “ribelli” di Modena Attiva che alla fine vogliono solo sostituire il business del cemento e delle cooperative di costruttori edili con il business della gestione allargata del territorio e delle cooperative dell’ecosostenibile ? E’ una guerra di potere tutta interna al PD che non interessa alla ciittà.
Chi se ne frega ?
Modena merita di più.

Per il sig. Sitta.
Lei che inaugura l’installazione di orribili raccoglitori differenziati in Largo San Francesco e parla di avere così “riqualificato” la zona, lei che propone di vendere i reperti archeologici, lei che ha un unico pensiero ossessivo, ma davvero lei pensa che i cittadini modenesi abbiano così bisogno delle sue attenzioni ?

Gabriele Morelli


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