Piazza Matteotti: la triste proposta prefabbricata.

Ma cos’è Modena, cosa sta diventando, chi sono i personaggi che quasi ogni giorno fanno a gare per imbruttire la città?


Fino ad oggi pensavamo di avere a che fare solo con Super Sitta, l’assessore che felice come una fringuello inaugura l’imbruttimento di Largo San Francesco parlando di riqualificazione, che propone di vendere i reperti archeologici, che sta nascondendo il museo Ferrari dietro a palazzoni e palazzine, che ha demolito la palazzina nell’area ex Amcm, che ha ormai compiuto lo scempio al Novi Sad, che ha dichiarato in Consiglio Comunale che l’orribile chioscho in zona Tempio, prototipo di altri da collocare lungo il Parco della Mura, era perfettamente regolare salvo poi scoprire oggi che di regolare non c’è assolutamente niente.

Inutile ricordare che il termine “qualificazione” o “riqualificazione” significa aggiungere qualità non è presente e non il contrario.
Noi, un po’ ingenui, pensavamo di avere a che fare soltanto con Super Sitta, soltanto con i non-progetti osceni di Botta relativi alle piazze di Modena.


La cosa è diventata più grave. La politica urbanistica degli ultimi 20 anni fatta di tentativi, di progetti parziali, contrassegnata da un procedere a tentoni per attivare alla fine solo qualche businnes edilizio ha ormai contagiato altri, si sta diffondendo come un virus in modo incontrollato e preoccupante. Le proposte diventano così sempre più oscene, quasi nemmeno più raccontabili. Ecco allora che dai palzzi di 13 piani nell’area ex Amcm, progettati a strati, uno residenziale, uno commerciale, uno direzionale, alle piscine e palestre verticali, sempre a strati, a muri con le finestre, alle fontane che diventano piccoli canali di acqua stagnante, ai labirinti, agli asini che camminano con le gerle piene di libri, si arriva oggi all’apoteosi del pensiero osceno e scandaloso: privatizziamo le piazze cittadine.


Intendiamoci, nulla contro la privatizzazione, anzi noi auspichiamo che sempre più sia possibile in quanto riteniamo che anche nel settore dei servizi alla comunità una sana privatizzazione in accordo sinergico con le amministrzioni locali sia una valida soluzione.


Ci lascia soltanto amareggiati la pochezza della proposta da stand feristico: mettere in piazza Matteotti quattro miseri prefabbricati e trovare quattro piccoli imprenditori che comprino le misere costruzioni per riaffittarle a chi vuole creare delle esposizioni estemporanee oppure per gestirle in proprio.


Una proposta triste già in partenza, portata in piazza Matteotti in questi giorni insieme con le fotocopie in bianco e nero del catalogo di una ditta privata che guarda caso costruice proprio quei prefabbricati.
Passando da Piazza Matteotti domenica 25 settembre sembrava di essere nel padiglione di una fiera ormai chiusa in cui nessuno ha avvertito l’ultimo standista che la fiera è stata chiusa qualche ora prima.

Una ultima considerazione sul sondaggio che il Consiglio Comunale ha approvato relativamente all’intervento di costruzione di un parcheggio sotterraneo in Piazza Matteotti con la relativa distruzione dello stato attuale della piazza.
Il sondaggio è uno strumento molto limitato anche se sembra essere il preferito da parte dell’amministrazione che nell’ultimo anno ha utilizzato 42 mila euro per sondaggi vari tra cui uno sulla “pratica sportiva non organizzata” (?????) Qualcuno per cortesia mi spieghi il significato intrinseco del problema.
Noi attendiamo di sapere:
1) in che periodo sarà effettuato
2) come sarà scelto il campione
3) quali e quante domande saranno formulate


Riteniamo inutili le polemiche sulla media dei pareri raccolti tramite sondaggio ed anche la storia dei polli statistici. Nel bene o nel  male il sondaggio su Piazza Matteotti si farà e va utilizzato con forza come strumento utile per ritornare a parlare della piazza, di piazza Matteotti come delle altre, di tutto il centro storico, è una occsione per informare la città.
Noi al riguardo chiediamo che le domande siano rese pubbliche, che ci sia un’informazione ampia sui contenuti del sondaggio anche se il campione sarà costituito soltanto da 800 cittadini.
Con le proposte dei prefabbricati la noia diventa mortale e questa città merita di più.

Gabriele Morelli


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