Che cosa aveva di meglio da fare Super Sitta ieri sera che gli ha impedito di partecipare alla proiezione del documentario di Gabriele Veronesi ?

Abbiamo visto Modena al cubo, il documentario inchiesta realizzato da Gabriele Veronesi.
Un bel prodotto decisamente, forse un po’ carente sul piano delle immagini della città in costruzione, quella dei cantieri aperti, quella del degrado lasciato dai progetti di riqualificazione morti, le immagini del cemento che cresce senza un vero progetto.
Modena al cubo ha soprattutto un merito, è un vero documentario inchiesta che Gabriele Veronesi ha condotto in un’epoca in cui i giornalisti di inchieste non ne fanno quasi più. Questo è quello che conta, oltre ai giudizi di valore sul piano tecnico e stilistico.

Altro merito indiscusso è senz’altro quello di essere un prodotto utile, utile al dibattito, utile alla partecipazione vera dei cittadini e non a quella dichiarata dall’ ammininitrazione, utile per capire che quando si parla di urbanistica si parla di qualcosa di importante che coinvolge in modo diretto la qualità della vita, la qualità del lavoro delle persone di oggi e di quelle che verranno domani, un prodotto utile per capire che il tema non può essere lasciato nelle mani di qualche decisionista che si mette alla testa di un esercito di betoniere.

Gabriele Veronesi ha realizzato dunque una sistesi di grandi temi adottando un buon ritmo narrativo.
Il giornalista Stefano Aurighi ha chiesto, in quelle domande di rito che sarebbe meglio evitare in queste occasioni, come mai nel documentario inchiesta mancasse proprio l’opinione di Sitta.

L’opinione di Sitta al contrario nel documentario era presente sempre, oltre che nei pochi esilaranti fotogrammi tratti dalle registrazioni del consiglio comunale, era presente nel racconto delle varianti, dei cantieri aperti, dei fallimenti, dei comitati, delle contestazioni ad una politica urbanistica sbagliata che fino ad oggi ha generato soltanto scontri e insoddisfazione.

Va posta invece un’altra domanda, che cosa aveva di meglio da fare Super Sitta ieri sera che gli ha impedito di partecipare alla proiezione del documentario di Gabriele Veronesi ? Quali altri salotti ha scelto di frequentare? Perché ancora una volta ha evitato, lui uomo del fare, il confronto diretto con una parte della città ?


Il documentario inchiesta Modena al cubo è importante, è un punto di confronto e dibattito che deve essere allargato, il documentario deve essere visto, reso disponibile ai comitati dei cittadini, alle associazioni, alle forze politiche, può essere inserito in vari siti internet in modo da aumentarne al massimo la diffusione.
E’ un documentario che va utilizzato e non deve essere strumentalizzato.

A Gabriele Veronesi un grande “in bocca al lupo” per altri video.
Alla città di Modena la possibilità di discutere con qualche argomento in più che la tanto declamata partecipazione istituzionale non ha saputo fornire.

A Super Sitta …  non stia troppo a casa la sera a guardare la televisione, in città c’è aria nuova, immagini, voci, suoni, sono spiriti in movimento, gli stessi spiriti liberi che vogliono che nella città rimanga anche qualche vuoto per guardarsi intorno, camminare, quei vuoti che a Sitta fanno paura.

Gabriele Morelli

 


 

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