La polizia municipale scheda le brutte facce ? Attenzione a Gambadilegno!!

Marco Ezechia Lombroso, morto bontà sua il 19 ottobre 1909, ha lavorato tutta la vita  influenzato dalla fisiognomica una bizzarra disciplina pseudo-scientifica, le cui origini risalgono al V secolo a.C.  . che pretende di dedurre i caratteri psicologici e morali di una persona dal suo aspetto fisico, soprattutto dai lineamenti e dalle espressioni del volto.

 

Marco Ezechia Lombroso ha consumato la vita a cercare di dimostrare il concetto del “criminale per nascita”, che in parole semplici significa che  l’origine del comportamento criminale è leggibile e identificabile nelle caratteristiche anatomiche di una persona di cui si possono descrivere i tratti fisici differenziandoli da quelli “dell’uomo normale”,  in quanto  il criminale sarebbe dotato di anomalie e tratti somatici evidenti.

Marco Ezechia Lombroso soltanto nell’ultima parte della sua vita, quasi a pentirsi delle balordaggini immense su cui ha sempre lavorato, considerò anche i fattori ambientali, educativi e sociali come indicatori del comportamento criminale.

Oggi è stato ampiamente dimostrato che gli studi di Marco Ezechia Lombroso sono stati importantissimi soltanto per determinare che la fiosiognomica è una pseudo-disciplina da buttare.

Perché questa premessa all’articolo pubblicato dall’informazione ?
Per un motivo molto semplice, pare che il comando della nostra polizia municipale, per distrazione, per ingenuità, per balordaggine – oppure dovremmo preoccuparci di un qualche altro motivo molto più grave ? – consideri ancora Marco Ezechia Lombroso un maestro ispiratore.

Come testimonia l’articolo in questione sembra che ci sia stato un invito a «non inserire i dati personali della nonnina» in uno schedario in cui vengono annotati i risultati dei verbali ed anche dei controlli a persone che poi risultano perfettamente in regola, ma solo quelli delle «brutte facce» e di conducenti di auto da «oltre 50mila euro»

Nella foto che riproduce un documento affisso nella sede della polizia municipale risulta che “tralasciando i nomi di fantasia riportati (da nonna papera a pluto) gli agenti dovrebbero valutare  anche la grandezza delle  o r e c ch i e .
« B r  u t t o   c e f  fo » , «grandi orecchie», «panda rossa»: sono alcune delle note elencate a mo’ di esempio.
E le valutazioni sono addirittura a senso, tanto per essere più chiare: a fianco di Topolino è riportato «grandi orecchie» e, a fianco a Gambadilegno, «brutto ceffo» 

Il ruolo e le funzioni della polizia municipale, i vecchi vigili urbani, sta cambiando negli aultimi tempi molto rapidamente. Diciamo subito che molte cose non sono chiare, innocenti e trasparenti come l’amministrazione comunale ed il sindaco vorrebbero far credere.
Un passaggio troppo rapido dalle multe per divieto di sosta a compiti di controllo del territorio, passando attraverso funzioni di polizia giudiziaria non è da sottovalutare per le implicazioni che può avere.


Se aggiungiamo oggi anche la progressiva assunzione di ruoli in termini di polizia tributaria la faccenda si complica ulteriormente. Io credo che i cittadini, le forze politiche, le associazioni farebbbero bene ad occuparsi di quella che a prima vista potrebbe sembrare solo una ingenuità.

Anche se il riferimento a Marco Ezechia Lombroso è soltanto una evidente provocazione, preoccupa che un vigile urbano sulla base di quanto risulta dal’articolo dell’Informazione, possa:

– schedare tutti quelli che guidano una macchina che supera i 50 mila euro di valore
– schedare chiunque sia a bordo della macchina in base ad una sua personalissima valutazione perchè risulta un “brutto ceffo” oppure ha “orecchie grandi”

A questo punto cosa possiamo aspettarci ? Minimo di essere schedati  perché abbiamo una faccia ovale piuttosto che rotonda oppure perché abbiamo il naso troppo lungo.

La faccenda si fa seria perché a nessuna forza dell’ordine vengono attribuiti tanti e differenziati compiti come alla polizia municipale che si occupa di “polizia giudiziaria e partecipa in modo crescente all’attività di identificazione di sospetti e di contrasto al consumo e spaccio di droga, prostituzione, occupazioni, abusivismo e altri fenomeni” come recita il suo attuale comandante che aggiunge che anche l’accertamento tributario ormai fa parte dei compiti della polizia municipale.

A proposito dalla foto che compare nell’articolo dell’informazione sembra che il sopracciglio sinistro del comandante dei vigili urbani sia più marcato di quello destro. Vorrà dire qualcosa ?

Il problema, come spesso accade quando ci sono queste trasformazioni di ruolo ed improvvisamente alcune strutture iniziano a svolgere funzioni nuove e delicate, che il tutto, seppur in modo lecito e legale, venga attuato senza quel minimo di buon senso che distingue il modo in cui una  normativa viene applicata tra intelligente, stupido, restrittivo, punitivo, arbitrario, ecc.
Le preoccupazioni non vengono mai dalle leggi in quanto tali, ma da come e da chi vengono applicate.

Io vorrei evitare che mi vengano chiesti i documenti perche sono a bordo della macchina di un amico che mi ha dato un passaggio, perché se questo viene accettato ed inizia ad essere condiviso, se viene giustificato il documento affisso nella sede della polizia municipale allora può accadere di tutto, anche di essere fermati per strada perché l’occhio vigile del vigile urbano vede passare qualcuno che corrisponde proprio a Gambadilegno.

Nota per il comando della polizia municipale: le immagini riportate nell’articolo non sono da prendere come esempio.

Meglio essere chiari, non si sa mai !

Gabriele Morelli

 

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