Ci mancavano solo le brutte facce dell’opposizione !

Sulla vicenda del Comissario Basettoni, di Gamgadilegno e Topolino non si capisce più da parte stia la follia e la ragione.

Non si capisce nemmeno più chi sia all’opposizione e chi sia nella maggioranza che sostiene questa amministrazione. Pensavamo di aver visto tutto con Super Sitta e con lui di essere arrivati al limite, ci sbagliavamo e credo che dovremo pepararci ad altre sorprese.

Una cosa è certa, di alcuni amministratori, di alcuni consiglieri comunali, di alcuni esponenti politici locali possiamo farne a meno.

Come è ormai noto – anche noi ne abbiamo parlato – in una riunione svoltasi presso il comando della polizia municipale viene spiegato ad un gruppo di vigili come compilare una scheda con i dati relativi ai controlli effettuati. Tanto per essere efficaci e didattici al massimo viene detto loro di non perdere tempo ad annotare i dati della “nonnina” ma solo quelli delle “brutte facce” .
Già la cosa è alquanto discutibile e al limite del ridicolo, ma non ci si ferma qui.
Lo zelo del comando della polizia municipale si spinge oltre e su una bacheca viene affisso un foglio che riproduce un modulo da compilare.  Nel modulo vengono fatti alcuni esempi di note che si possono aggiungere e – considerando evidentemente i vigili urbani in questo caso un po’ tardi di comprendonio – per rendere ancora più esplicito l’alto livello della lotta alla criminalità e il livello superiore di controllo del territorio, si fanno addirittura degli esempi del tipo: “orecchie grandi “ come Topolino, “brutto ceffo” come Gambadilegno.

Ridicolo ? Forse. Tragicomico ? Forse. Preoccupante ? Sicuramente.

Il consigliere Trande annnuncia una interrogaazione in consiglio comunale, l’assessore Marino lo ringrazia e risponde che tutto sarà chiarito, altri polemizzano – noi compresi – sulla stranezza della cosa che ricorda la pseudo-disciplina di cui Lombroso era ossessionato, altri parlano di sistemi di schedatura tipici di regimi condannati dalla storia, altri sospettano violazioni della privacy, altri ancora odorano comportamenti da polizia tributaria considerato che si parla anche di “schedare” chi guida macchine di lusso, l’assessore Nordi parla di fatti gravissimi, il comandante Chiari dice che è tutto regolare e tutto perfettamente legale.

Io che sia proprio tutto regolare non lo credo affatto, in ogni caso proprio in nome della legalità spesso si sono compiuti gravi misfatti, violazioni, intromissioni e, detto come va detto,  porcate varie.

La cosa però più bella è il comportamneto dell’opposizizione che per due giorni tace ed oggi esce con delle dichirazioni che sono perlomeno confuse, a tal punto che non capiamo più chi faccia parte dell’amministrazione comunale, chi sia al governo della città, chi sia all’opposizione e se in consiglio comunale ci siano delle persone pensanti uppure dei buontemponi che si ritrovano al lunedi a dicutere più o meno animatamente come potrebbero fare in qualsiasi bar sport di periferia.

Le dichiarzioni apparse oggi sulla stampa sono degne della miglior collezione di balordaggini.
Iniziamo da Galli che, dopo averci ricordato di aver fatto il militare nell’arma dei carabinieri – cosa che ci commuove ma solo fino ad un certo punto – dichiara: “Quando si fanno i controlli di notte bisogna adottare metodi precisi: non c’è nulla di male a fermare le brutte facce che vanno in giro sui macchinoni”

Ma cosa vuol dire “non c’è nulla di male” ? C’è tutto di male, c’è che è un comportamento assolutamente da impedire, è una limitazione della libertà personale attuata in modo arbitrario. E poi quali sarebbero i “metodi precisi” ? L’aspetto fisico, il volto, le orecchie, il naso lungo ? Se non si vuol sentire parlare di Lombroso almeno non si scopiazzino malamente i suoi studi.

Davi d e   T o r r i n i,   c a p o g r  u p p o dell’Udc in Comune : “l’impegno dei vigili è da apprezzare: se qualcuno ha sbagliato, magari o ha fatto per eccesso di zelo”

Quale eccesso di zelo ? Essere andato al lavoro con la collezione di Topolino ?

Andrea Leoni «Non vorrei che questa storia sia usata per strumentalizzare la polizia municipale all’interno della guerra tra bande scoppiata in municipio”
Ma di cosa parla ? Possibile che quando non si ha nulla da dire si ricorra alla dietrologia come unico mezzo per parlare del nulla ?

Luca Bagnoli “«La maggioranza di cent r o – s i n i s t r a  s t u d i   i l funzionamento della polizia municipale, prima di lanciare inutili allarmi»

Ma di quale funzionamento parla ? Di quale regolamento ? Cosa c’è da studiare ?

Sempre Luca Bagnoli . “ Chi è pulito non deve temere queste iniziative”
Eh no, proprio non ci siamo. Sarebbe come ripristinare la gogna sulla preda ringadora e poi dire ai modenesi “male non fare, paura non avere”.


Ma stiamo scherzando ?
Cosa vuol dire  “ Chi è pulito non deve temere queste iniziative” ?  Se un vigile che per tutta la vita ha dato delle multe per divieto di sosta
può decidere che la mia faccia, una faccia che piace a tutte le donne incontro, a lui sta invece antipatica e mi classifica come “brutto ceffo” compilando il campo note del modulo che riporta i dati dei controlli, modulo che poi passa di mano, viene inserito in un archivio, informatizzato, in altri termini ed in altri regimi “schedato”, io mi preoccupo eccome anche se sono pulito. Oppure devo pensare che quel vigile urbano non sia un semplice vigile. Allora chi è ? Un componente di un gruppo scelto ? E da chi e perchè se è lecito ?
Per quale motivo ?
Perché sono un passeggero, quindi nemmeno alla guida, su una macchina di lusso ?
E’ demenziale se non peggio.

Ancora peggio sono sicuramente le spiegazioni del comandante Chiari: “solo un sistema di raccolta dati, conforme alla legge sulla privacy, che serve a monitorare l’attività della polizia municipale sul territorio («Come faremmo altrimenti a sapere quanti controlli ha effettuato la polizia in via Attiraglio o in qualsiasi altra zona della città?»

Scusi comandante, ma non basta contarli ? Magari con l’ausilio di un pallottoliere, tanto per rimanere in tema con Toolino, Pippo e Pluto.

Il comandante aggiunge: “I controlli vengono fatti in funzione della finalità del servizio: se si fa un controllo sulla velocità si chiede solo la patente del guidatore, se invece si fa un controllo all’Erre Nord o al Parco XXII Aprile, allora potranno essere richiesti anche i documenti dei passeggeri perché l’obiettivo è anche monitorare la qualità delle frequentazioni in quel particolare territorio».

??????

Ho capito bene ? Se viene fatto un controllo all’Erre Nord, o al Parco XX aprile si possono chiedere i documenti ai passeggeri ?
Sono zone del territorio in cui io cittadino pulito, incensurato, uno di quelli che non ha nulla da temere, non posso andare se non presentando un lasciapassare ?
E se è così, se quelle zone sono diventate un territorio di confine, in cui bisogna addirittura monitorare le frequentazioni, chi chi è la colpa ? Della Banda Bassotti ? E come si cerca di rimediare, con un addestramento che utilizza Topolino e Gambadilegno?

Come sempre però, il capolavoro è del sindaco Pighi il quale prendendo bellamente in giro tutti dichiara “quel fac-simile con i nomi disneyani è uno strumento per l’attività di formazione degli agenti”

Per la formazione ???
Signor sindaco, ha detto che è utile alla formazione ???
E di chi, di un gruppo scelto di vigili urbani ? Tanto scelto che senza gli esempi di Topolino e Gambadilegno non capirebbe come compilare un modulo ?? E quale credibilità può avere una polizia municipale addestrata utilizzando Topolino, Pluto e Paperino.
Non le sembra signor sindaco che un passeggero su una macchina di lusso, con le orecchie grandi, a cui vengono chiesti i documenti potrebbe invitare il vigile urbano a correre dietro a Gambadilegno invece di perdere tempo ad infastidirlo ?

La risposta  alla domanda finale dell’articolo dell’Informazione è indicativa di un certo retropensiero sulle libertà individuali.

Signor sindaco non stiamo scherzando, noi no, al comando della polizia municipale non so, certamente potrebbero essere tanti i cittadini modenesi pronti per una perizia psichiatrica.

Mi ha deluso un po’ con questa risposta. Sappiamo che può fare di meglio, ad esempio definire la festa del PD come la “festa di Modena” e accusare chi non è d’accordo di becerume.
Ma no, in fondo è in linea cone le  sue dichiarazioni di  alto spessore. Questa volta poi a quanto pare ha anche l’appoggio confusionale dell’opposizione.
Non sottovaluti però la questione delle libertà individuali, potrebbe avere lei bisogno di qualche cura, dopo essersi ripreso da qualche sorpresa.
Sa com’è signor sindaco, a volte i cittadini si stancano.

Gabriele Morelli


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