Delegittimazione. Pericolosa?

Ballestrazzi ha ragione quando dice che la delegittimazione è quanto di più pericoloso possa capitare a chi opera sul territorio.

Non mi sentirei comunque di definire una tragedia il fatto che la città d’ora in poi chiami Basettoni il comandante Chiari o i fermati declinino le loro generalità dicendo 167-671…

In uno dei memorabili dialoghi di Don Camillo,  il prete ad un certo punto diceva a Peppone: “se uno pubblica delle asinerie, è inevitabile che tutti vedano le asinerie che scrive”. Tanto per intenderci, non credo che il Comando dei Vigili abbia bisogno di aiuto per un’efficace azione di autodelegittimazione. Ci riesce benissimo da solo. Credo comunque che non si ripresenteranno in un prossimo futuro occasioni di divertimento sul tema schedature, immagino che i buontemponi staranno attenti a quello che affiggeranno in bacheca. Modena è una piccola città con tanta gente in rete (per rete intendo il web): far ridere tutto il pianeta è questione di un attimo.

Del resto i Carabinieri convivono da anni con le barzellette, ci si abitua.

Detto questo, io sono pronta a scommettere sul fatto che quel fax simile di foglio di servizio sia stata un’ingenuità che ha suscitato reazioni ben al di là delle intenzioni di chi l’ha scritto e nient’altro. Però mi rimane un dubbio. Semplici segnalazioni di servizio? Se da una parte è normale che entri in gioco la visione soggettiva di ogni agente che opera in un contesto urbano, dall’altra il tentativo di oggettivare le cose da notare esemplificando in modo inequivocabile tratti distintivi somatici (perché tra brutto ceffo e grandi orecchie ci sta anche nero o bianco) mi lascia una sensazione di inquietudine. Tutto questo, pur nel rispetto della privacy, viene informatizzato. Non è una banca dati ma non è neanche una nota su un post-it.

Ballestrazzi dice che in attesa che una chiara normativa faccia luce sul ruolo della Polizia Municipale, i comandanti sono tenuti ad applicare il documento Patto per Modena sicura, siglato tra Sindaco e Prefetto. All’art 8 dice:

“Art. 8

(Sistema informativo comune)

Le parti si impegnano  ad avviare uno studio finalizzato alla realizzazione di un sistema,

ancorché sperimentale, di rilevazione dei fenomeni di criminalità, disordine urbano e

inciviltà sul territorio del Comune di Modena.

Quanto sopra allo scopo di creare un “Sistema Informativo Comune” (S.I.C.) in cui far

confluire le informazioni sintetiche e analitiche, rese anonime in ottemperanza alle

disposizioni sulla tutela della riservatezza, sui fatti delittuosi  o comunque  rilevanti ai fini

della sicurezza.

Detto Sistema, attuato secondo le Linee Guida del Ministero dell’Interno in materia di Patti

per la Sicurezza  diramate in data 15.02.2008, sarà realizzato avvalendosi di tutti gli

strumenti tecnologici utili alla più efficace gestione delle informazioni. “

Il Patto per Modena Sicura coinvolge la Polizia Municipale assieme alle forze dell’ordine per creare una cabina di regia nominata dal Prefetto e dice anche che “le parti si impegnano inoltre  a promuovere la realizzazione di un interscambio delle informazioni tra le sale operative delle Forze di  polizia e del Corpo di Polizia Municipale per la comunicazione di notizie, in tempo reale, al fine di favorire lo sviluppo di sinergie operative funzionali al rafforzamento dei servizi di vigilanza e controllo sul territorio,

Quindi, quelle informazioni, vengono prese per essere archiviate al comando dei Vigili o faranno il giro di tutte le forze dell’ordine? In questo caso diventa fondamentale sapere cosa e come viene archiviato. Responsabile del trattamento dei dati dovrebbe essere il Comune se non sbaglio. Ma questi non sono dati, sono teoricamente semplici informazioni quindi non c’è ragione che siano protette dalla legge sulla privacy, giusto? E’ solo una domanda.

Colgo l’occasione per fare quello che Ballestrazzi aveva chiesto durante il consiglio comunale del 17 ottobre, e cioè dare visibilità al documento “Patto per Modena sicura”.  La trovo una buona idea. Lo trovate nel link.

Donatella Franchi


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