Pagina 3 dell’Informazione, Barberini, Celloni: una pagina da dimenticare.

Leggiamo che Barberini si indigna perche, dati alla mano, viene accusato insieme ad altri consiglieri di essere spesso fuori dall’aula.
Non solo si indigna ma addirittura parla di diffamazione con conseguente valutazione circa la possibilità di adire vie legali. Evidentemente ha una conoscenza molto scarsa del significato del termine diffamazione.
La cosa più interessante sono però le sue parole che citiamo alla lettera così come sono state riportate dall’Informazione.

Facendosi del male da solo, Barberini dichiara: “Alle Commissioni partecipo sempre: entro, firmo, mi informo sul dibattito in questione e poi, prima delle domande, in alcuni casi esco e vado a casa. …..”

Allora, il nostro consigliere che si informa sul momento di che cosa si sta discutendo (?!?!) dice di partecipare a tutte le sedute ma in alcuni casi esce a va a casa.
Grandioso, un esaltante comportamento.
Lo stesso concetto lo ribadisce alla fine dell’articolo:
«Partecipo a tutte le sedute  sento di cosa si parla, faccio le mie domande all’inizio poi, dal momento che nessuno mi rimborsa le ore che perdo, torno al lavoro.”
Veramente esemplare, non ha la più pallida idea della discussione in corso, tant’è che si informa al momento dell’argomento, pone le sue domande all’inizio ed è talmente interessato alla discussione ed alle risposte che tranquillamente ammette che se ne torna al lavoro.

Dallo stesso articolo apprendiamo che il gettone di presenza per una seduta del consiglio comunale è di 90 euro, mentre per una seduta di una commissione è di 78 euro.
Non saranno cifre da capogiro però se uno si passa il tempo fuori dal’aula o addirittura per sua stessa ammissione se ne torna al lavoro, io ritengo che siano cifre anche troppo alte.

Ci sono soltanto due possibilità, o i consiglieri comunali lavorano seriamente svolgendo con serietà il mandato per cui sono stati eletti oppure che dignitosamente si dimettano. Se hanno un lavoro a cui non possono sottrare qualche ora che non si presentino nemmeno in lista per farsi eleggere.
Lo abbiamo già detto, di certi amministratori, qundi appartenenti alla maggioranza, e di certi consiglieri, appartenenti alla minoranza, la città può fare a meno.


La pagine dell’informazione riporta poi in un trafiletto laterale la proposta di Cantiere Modena, due o tre persone che fanno capo al consigliere Celloni, su gruppi di acquisto privati che potrebbero comprare a pezzi stracciati alcuni appartamenti dell’Erre Nord, riqualificandone così una parte.
Il sapore speculativo della proposta è fin troppo evidente e non vorremmo spendere altre parole ad argomentare chi ha appena proposto di riqualificare Piazza Matteotti installando dei prefabbricati disponibil su un catalogo di una ditta privata, fotocopiato e consultabile direttamente in Piazza Matteotti dove il nostro, purtroppo, consigliere sostiene di aver svolto un sondaggio che annulla quello che il Comune di Modena dovrebbe fare a breve.

Gabriele Morelli


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