A proposito dell’articolo “ A QUALCUNO PIACE LA CRISI: CHE SCANDALO ”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

HO CONOSCIUTO  VITTORIO BALLESTRAZZI, BERSAGLIO DI TURNO, DURANTE LE PRIME RIUNIONI DEI COMITATI CITTADINI, NON SAPEVO NEMMENO CHE FOSSE UN CONSIGLIERE COMUNALE, TANTO MENO CHE AVESSE DATO UN CONTRIBUTO AL WWF, ALLA SACCA, AL VILLAGGIO GIARDINO, IN PIAZZA MATTEOTTI, NEGLI INCONTRI DELLO SCORSO ANNO ORGANIZZATI DA VARIE ASSOCIAZIONI, LEGAMBIENTE, ITALIA NOSTRA, MODENA ATTIVA, ASSEMBLEE DI CIRCOSCRIZIONI,MA SOPRATTUTTO FUORI, AL  FREDDO O AL CALDO ESTIVO,QUANDO SI SCAMBIANO RIFLESSIONI, SI CHIEDONO CHIARIMENTI, SI ESPRIMONO OPINIONI … LA COSA PIU’ POSITIVA CHE POTESSE ACCADERE IN CITTA’ SONO STATE QUESTE SERATE STRAPPATE ALLE TELEVISIONI, UNA CORSA DOPO CENA O SPESSO SENZA CENA … RITORNARE A PARLARE, DISCUTERE, RIFLETTERE.

L’IMPRESSIONE CHE HO AVUTO DI LUI, E’ QUELLA DI UN MODENESE CHE TIENE ALLA SUA CITTA’, DISPOSTO AD ASCOLTARE, A SCAMBIARE UNA MAIL PER PROSEGUIRE IL DISCORSO, INVIARE E RICEVERE DEL MATERIALE PER APPROFONDIRE, RICUCIRE, CERCARE DI CAPIRE COSA SAREBBE MEGLIO CHIEDERE, CERCARE DI OTTENERE, PORRE AL CENTRO DELL’ATTENZIONE, E COME LUI TANTI ALTRI …

NON CONOSCO IL SUO PARTITO, LO SCHIERAMENTO POLITICO, E NON MI INTERESSANO PIU’ DI TANTO LE BANDIERE, MI INTERESSANO LE IDEE, LE OPINIONI, DI VOLTA IN VOLTA, PROBLEMA DOPO PROBLEMA, LA CAPACITA’ DI ASCOLTARE, INTERVENIRE SENZA ALZARE LA VOCE.

E’ CAPITATO ANCHE A ME DI USARE QUESTA FRASE, UNA PREMESSA:  “ PER FORTUNA CHE E’ ARRIVATA QUESTA CRISI “, ANCHE SE ALL’INIZIO NON ERO CONSAPEVOLE DELLA SUA PROFONDITA’ E DELLE DURE RIPERCUSSIONI.

UNA COSA E’ CERTA, STAVAMO CORRENDO A TESTA BASSA, IL SISTEMA CAPITALISTICO AVEVA OLTREPASSATO LA LINEA DI DEMARCAZIONE TROPPE VOLTE, LA POLITICA E LA POLITICA ECONOMICA, PASSATO IL SEGNO.

LA RIFLESSIONE, ANCHE SE DOLOROSA, LO STOP, ANCHE SE TRAUMATICO, POSSONO DARE FINALMENTE UNA SVOLTA E L’INDICAZIONE DELLA INDISPENSABILITA’ DI SUPERARE IL CAPITALISMO, TROVARE UN’ALTERNATIVA  AL GATTO CHE SI MANGIA LA CODA.

LA “LETTERA APERTA”  DI DANIELE SITTA, SE AVEVO DEI DUBBI, ME LI HA FUGATI TUTTI!


OGGI L’HO VISTO SULLE MURA DELLA CITTA’ AD ISTRUIRE GLI SCARIOLANTI, AD ORGANIZZARE LA DISTRIBUZIONE DEI MATTONI RECUPERATI, A COORDINARE I LAVORI E GLI SCAMBI PER LA COSTRUZIONE DELLA PRIMA ESPANSIONE FUORI LE MURA, VICINO ALLA SEDE DELLA PROVINCIA, VIALE CADUTI IN GUERRA!

IL SUO E’ UN PENSIERO ANTICO, FRUTTO DI UNA CULTURA DA NON DISPREZZARE AFFATTO, CULTURA DELL’IMMEDIATO, DELLA RICERCA DI SOPRAVVIVENZA AGLI INVERNI RIGIDI, CON POCA FARINA NELLE PANARINE …. MASSIMO RISPETTO, MA ANCHE RISPETTO PER CHI ORA PROPONE ALTRE STRADE, NUOVE OTTICHE.

HO DIFESO L’ASSESSORE PER MESI IN QUELLE DISCUSSIONI FUORI DELLE RIUNIONI, PENSANDO VERAMENTE CHE AVESSE BISOGNO DI AIUTO PER USCIRE DA UNA LOGICA DI PROMESSE CHE NON DOVEVANO E NON POTEVANO ESSERE MANTENUTE, PER IL BENE DELLA CITTA’, PER GLI EVENTI … E PER I CATTIVI SUGGERIMENTI RACCOLTI, SOLUZIONI DI RETROGUARDIA, A VOLTE MANIERISTE.

ERA NECESSARIO FORNIRGLI UN AGGANCIO, MOTIVAZIONI ARGOMENTAZIONI VALIDE PER POTER CAMBIARE ROTTA, SENZA SENTIRSI UN “VOLTAGABBANA”, MA UNA PERSONA, UN AMMINISTRATORE INTELLIGENTE, CHE SENTE I CAMBIAMENTI, ACCETTA LE INFORMAZIONI NUOVE, LE ANALISI ALTERNATIVE, SOPPESA E SCELGLIE ALTERNATIVE MEDIATE DALLA RAGIONE, LA FORZA DELLA RAGIONE, E DAI NUOVI SCENARI SOCIO ECONOMICI.

NON C’E’ STATO VERSO!

 OCCORRE CREARE RAPIDAMENTE ALTERNATIVE ALL’EDILIZIA, INDIVIDUARE SBOCCHI OCCUPAZIONALI, FARE COSE CHE SERVONO E SERVIRANNO VERAMENTE…

NOI MODENESI DOBBIAMO DEMOLIRE, CON CRITERIO , RECUPERARE E MIGLIORARE L’ESISTENTE, RICOSTRUIRE SENZA COSTIPARE, ANZI, LASCIANDO SPAZ I…

NON DOBBIAMO DEMOLIRE LA MEMORIA SOCIALE/EDILE DELLA CITTA’, COME AVVENUTO IN PASSATO ED ANCHE RECENTEMENTE …  CE NE SIAMO SEMPRE  PENTITI!

ALTROVE, DOBBIAMO COSTRUIRE ALTROVE IL NUOVO, DOVE SERVE VERAMENTE, DOVE CAMBIERA’ LA VITA, ED IN MEGLIO, DI CHI LA CASA NON CE L’HA, DOVE NON CI SONO MIGLIAIA DI VANI SFITTI, VUOTI,QUARTIERI FATISCENTI SENZA GRANDI CONNOTAZIONI.

 QUI NO, NON QUI! PER ORA ALMENO … NO, SI PUO’ INTERVENIRE  MEGLIO, RAZIONALMENTE.

HO ATTRAVERSATO ALLIBITO IL NUOVO QUARTIERE “SALVO D’ACQUISTO”, UN NON LUOGO, ANZI IL LUOGO DELLA “CONFUSIONE SEMANTICA”…  NON CORRISPONDE ALLA CULTURA MODENESE, AI PUCCI, VECCHI, LEONARDI-STAGI, LUGLI CORRADI LIPPARINI, ZINI ED ALTRI PIU’  GIOVANI PROFESSIONISTI!

NON CORRISPONDE CERTAMENTE ALL’AFFERMAZIONE/VOLONTA’   DI RISPARMIARE IL SUOLO AGRICOLO.

PALAZZINE “CONTRASTANTI” DI POCHI PIANI, ANNI SESSANTA/SETTANTA, E NON DEI MIGLIORI ESEMPI, STESE SU QUEL PRATO ENORME CHE GUARDA IL CIMONE,  LO SKY LINE DELL’APPENNINO, DAL CORNO ALLE SCALE ALLA PIETRA DI BISMANTOVA CASUALMENTE.

MERITAVA UN CONCORSO NAZIONALE,  INTERNAZIONALE, UNA PROGETTAZIONE COMPLESSIVA, URBANISTICA ED ARCHITETTONICA, COME VEDIAMO SULLE RIVISTE MIGLIORI …

VERDE IN VERTICALE, VOLUMI CHE SPARISCONO E RICOMPAIONO INTEGRANDOSI, COPERTURE A PRATO, CAPTATORI SOLARI  CHE AZZERANO I CONSUMI ESTATE INVERNO, PROSPETTI CHE ACCOLGONO LO SGUARDO, CHE GENERANO UNA CRESCITA CULTURALE, ELEVANO, COME DEVE FARE L’ARCHITETTURA, NE ABBIAMO PARLATO NEI DUE GIORNI DEDICATI AL VILLAGGIO ARTIGIANO.

QUI, ORAMAI , BEN CHE VADA, TI ACCONTENTI E PENSI CHE POTEVA ANCHE ANDARE PEGGIO!

A VOLTE TI IMBATTI IN ESERCITAZIONI DI STILE INDESCRIVIBILI, SPUNTANO IN LUOGO DI UN DISTRIBUTORE PALAZZI DI OTTO PIANI, A DIECI METRI DAI RESIDENTI LI DAGLI ANNI SESSANTA/SETTANTA: CIRO MENOTTI, POVERETTO/I!.

PANE, AMORE, FANTASIA … ED INTELLIGENZA, CULTURA, CI VUOLE CULTURA …

SPERANDO CHE  “ DOMANI SARA’ SEMPRE MEGLIO ”

DAVIDE PECORARI


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