Acqua: Modena Attiva – Arletti. Domande e risposte

Pubblichiamo le 10 domande che Modena Attiva ha posto al Comune e le 10 risposte dell’assessore all’ambiente Arletti.

D1 Se come si legge nel comunicato ‘allo stato attuale non sussistono situazioni di criticità di qualità e di quantità del sistema idropotabile modenese’ perché l’amministrazione ha deciso improvvisamente di convocare una conferenza stampa annunciando la potabilizzazione del Secchia di cui – come testimonia la lettera all’Ato – non esiste alcuno studio tecnico?

R1 Non esistono criticità gravi, ma un problema che riguarda i nitrati, oggi sotto controllo, sicuramente da affrontare per evitare emergenze in futuro. La possibilità di potabilizzare l’acqua del Secchia è stato uno degli argomenti tratt a t i  c o n   i   s i n d a c i   d e l l ’ a re a  Nord. Sull’utilizzo delle acque di superficie esiste comunque un preciso riferimento nel piano Ato 2008

D2. L’amministrazione può spiegare con chiarezza e trasparenza se questo famigerato tavolo tecnico con ‘stimate professionalità nei settori delle pubbliche amministrazioni, del mondo universitario, dei gestori’ esiste veramente e ha prodotto questo cosiddetto ‘Masterplan’ (parola inesistente nei vocabolari d’inglese) oppure come lo stesso assessore Arletti sostiene la formazione di questo tavolo tecnico è un invito che il Comune fa all’Ato?

R2 Essendo la proposta rivolta ad Ato, il tavolo tecnico è ovviamente da costituire. Dovrà avare un approccio scientifico e di prospettiva».

D3 L’assessore responsabile dell’ambiente è a conoscenza del fatto che la competenza in materia di acque è della Provincia, di Ato e della Regione

R3 La proposta è stata presentata ad Ato perché l’assessore all’ambiente conosce bene i livelli di competenza

D4  Se il nostro piano delle acque del 1981 – uno dei primi in Europa, apprezzato a livello internazionale – come scrive l’assessore ‘è ancora attuale e non ha perso di validità’ perché si vuole cambiarlo? A che pro e in ragione di quali trasformazioni?

R4 Non vogliamo cambiareil piano acque, ma aggiornarlo dopo 30 anni di onorata carriera. Il Comune ha presentato una base di discussione».

 D5 Il sindaco e l’assessore Arletti hanno assicurato che i pozzi esistenti di via Cannizzaro e via Aristotele sono essenziali per il nostro approvvigionamento idrico: perchè invece l’assessore Sitta ha pubblicamente detto che verranno ch i u s i ?

R5 L’assessore Sitta non ha mai sostenuto che i pozzi di via Cannizzaro e via Aristotele devono essere chiusi. Anzi, ha sempre sostenuto che vanno salvaguardati»


D6 Qual è stata l’ultima seduta del Tavolo dei nitrati? Da chi è composto questo organismo? Quali sono gli studi p ro d o t t i ?

R6 Il tavolo dei nitrati è costituito e gestito dalla Provincia. Il Comune non ne fa parte ma chiede una linea di condotta condivisa».

D7 Perché Hera e il Comune hanno deciso di tagliare il progetto di trattamento dei nitrati  dell’acquedotto di via C a n n i z z a ro ?

R7 Il Comune e Hera non hanno tagliato nulla, perché la prevenzione dei nitrati non si può attuare nella fase finale del trattamento. Bisogna intervenire a monte».

D8 Perché l’amministrazione continua ad affermare che l’area verde dei pozzi acquiferi di via Cannizzaro è ‘edificabile da sempre’ mentre ciò non risponde al vero, secondo quanto previsto nel PRG ancora vigente del 1989, ogni giorno stravolto dalle numerose devastanti varianti?

R8 L’area di via Cannizzaro è da sempre edificabile, in quanto area destinata ad attrezzature generali. La proposta è di realizzare un intervento di edilizia residenziale pulito, controllato, di qualità, con un’ampia dotazione di verde pubblico e la possibilità dell’eventuale perforazione di nuovi pozzi».

D9 Se non esiste ancora un piano di potabilizzazione del Secchia come può l’amministrazione sostenere che questa ipotesi sarà a costi sostenibili per la comunità, senza aumentare le bollette di Hera? L’assessore Arletti è sicura d’interpretare lo spirito referendario presentando alla città un piano pensato da Hera Spa – così ha dichiarato alla stampa l’assessore Sitta – società di capitale

quotata in borsa il cui obiettivo naturale è fare profitti?

R9 Quanto alla pot a  b i l i z z a z i o n e   d e l Secchia, buona parte dell’investimento è già stato realizzato con la traversa e la condotta che arriva a Modena. Prima si inizia, comunque, e p r  ima   s i   c a p i r à   s e l’intervento può essere efficace ed economicamente compatibile. E’ una soluzione di prospettiva, ma per essere pronti bisogna approfondire oggi le eventuali possibilità. Lo studio sul Secchia lo deve fare Hera, che nel 2010, su tutto il territorio di competenza, ha trattato acque superficiali pari al 51% del totale distribuito. Poi tocca gli organismi istituzionali valutare e dec i d e re » .

D10 Infine l’amministrazione è in grado di mostrarci quali aree sarebbero disponibili dopo la cementificazione di oltre 650 alloggi previsti su via Cannizzaro e via Aristotele in quella zona, la più ricca d’acqua di tutto il territorio?»

R10 Le aree previste per eventuali ampliamenti del prelievo sono già chiaramente elencate nel Prg del 1989. Siamo in grado di indicare altre aree aggiuntive, a nord della t a n ge n z i a l e » .

 


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