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Scopri le differenze ! Osservatorio Stampa 

Scopri le differenze !

Vi ricordate quel vecchio gioco da settimana enigmistica in cui date due immagini simili occorreva individuare le differenze ? Bene, noi lo riproponiamo con solo le parole. Si tratta di trovare le differenze tra il comunicato emesso dal’ufficio stampa del Comune di Modena, l’articolo del Resto del Carlino e l’articolo della Gazzetta di Modena.
Lo scopo del gioco ? Una ennesima dimostrazione che a Modena l’informazione è fatta direttamente dall’ufficio stampa del Comune e che i quotidiani locali sono soltanto dei megafoni.

Questo il testo diffuso dall’ufficio stampa del Comune.

MANOVRA, IL SINDACO: “A MODENA ALTRI 6 MILIONI IN MENO”
Lievitano da 18 a 24 milioni le minori risorse di bilancio per l’Amministrazione locale. Giorgio Pighi: “Dimezzare i contratti a termine ed esternalizzare i servizi”

“Una manovra dolorosa e non ancora equa che rende il bilancio del Comune di Modena ancora più difficile perché, ad un primo esame, la nuova Imposta municipale unica non sposterà risorse a favore dell’Amministrazione, mentre è certo un ulteriore taglio di 6 milioni. In altri termini, l’entità della manovra locale è destinata a lievitare da 18 a 24 milioni di euro”.
Il sindaco di Modena Giorgio Pighi lancia l’allarme commentando a caldo le decisioni del Governo Monti.
“La situazione è molto difficile, ancora più di prima; siamo di fronte alla quarta manovra che i Comuni subiscono in pochi mesi e già questo determina una situazione di incertezza che non aiuta nella gestione dei problemi di una città. Ci rendiamo perfettamente conto – prosegue Pighi – della delicatezza e della gravità di una situazione senza precedenti e siamo consapevoli che si debba agire con serietà da politici e non con giochetti da politicanti. Rispetto al passato è apprezzabile la serietà e la chiarezza di obiettivi con cui il Governo sta affrontando la situazione”.
A giudizio del sindaco di Modena, la manovra “non è ancora equa” e richiederebbe un intervento più deciso sulla tassazione dei capitali scudati per avere risorse da destinare alla rivalutazione delle pensioni e all’introduzione del salario minimo garantito. Positivo, invece, il giudizio sulle misure adottate per la crescita: lo sblocco dei fondi per le infrastrutture, gli incentivi per l’assunzione di donne e giovani e l’incremento dei fondi per garantire l’accesso al credito delle imprese.
“Forte preoccupazione – prosegue Pighi – riguarda la troppo rapida ridefinizione del ruolo delle Province, una decisione che a Modena penalizza una Giunta provinciale che ha lavorato bene e che genera in tutto il Paese incertezze sulla gestione dei problemi di area vasta, cioè la mobilità, il controllo del territorio e la scuola”. Sempre sul piano locale, il sindaco giudica invece positiva la conferma dei fondi alla sanità e l’incremento di quelli del pubblico locale, “anche se mancano ancora passaggi fondamentali su ricerca, scuola e giustizia”.
Per quanto riguarda il Comune di Modena, Pighi conferma l’orientamento ad agire sui tagli alla spesa “fin dove possibile” per intervenire poi sulla leva fiscale. “Sentiamo tutta la difficoltà di dover affrontare il tema di ulteriori imposizioni fiscali che si andrebbero a sommare a quelle già decise del Governo. Nessuno deve dimenticare che i servizi del Comune sono fondamentali per i cittadini e per le famiglie, che ora si troveranno ancora più in difficoltà”. In altri termini, “si tratterà di trovare un equilibrio ancora più difficile tra tagli alla spesa e maggiori entrate. Cercheremo di fare presto – assicura il sindaco – ma i tempi si allungano ulteriormente perché le nuove misure andranno valutate con attenzione e adattate al bilancio. Con la Giunta stiamo cercando soluzioni che non sono affatto semplici perché norme recenti, non modificate dalla manovra, richiederanno di dimezzare i contratti a termine di varia natura e di fare scelte precise rispetto all’esternalizzazione dei servizi”.
“Per questo bilancio e per i prossimi due il Comune dovrà realizzare una manovra strutturale in grado di rendere stabili i conti”, aggiunge il sindaco. “Non è infatti prevedibile un cambiamento della situazione nazionale in tempi brevi e la città ha bisogno che l’Amministrazione locale dia segnali di certezza. Ci aspettavamo e ci aspettiamo ancora che sia modificato il patto di stabilità. Il decreto non ne parla, ma se si vuole che i Comuni contribuiscano alla crescita – conclude Pighi – vanno messi nella condizione di poter fare investimenti”.

Questo il testo dell’articolo pubblicato dal Resto del Carlino.

Modena, 7 dicembre 2011 – “Una manovra dolorosa e non ancora equa che rende il bilancio del Comune di Modena ancora piu’ difficile perche’, ad un primo esame, la nuova Imposta municipale unica non spostera’ risorse a favore dell’amministrazione, mentre e’ certo un ulteriore taglio di sei milioni. In altri termini, l’entita’ della manovra locale e’ destinata a lievitare da 18 a 24 milioni di euro”. E’ il primo commento a caldo del sindaco di Modena, Giorgio Pighi, a 48 ore dalla presentazione della manovra del Governo.
Per l’ente di piazza Grande, dunque, non e’ prevista nessuna boccata d’ossigeno, bensi’ un ulteriore taglio taglio di risorse. A questo punto, le prossime mosse dell’amministrazione saranno il dimezzamento dei contratti a termine, come previsto dal patto di stabilita’, e l’esternalizzazione dei servizi (ma per ora il sindaco preferisce non anticipare quali): sui co.co.co e i contratti a tempo determinato, il primo cittadino fa sapere che si tratta soprattutto di insegnanti e assistenti sociali (diverse centinaia), che l’anno prossimo vedranno il proprio contratto non rinnovato.
“Soprattutto per gli assistenti di base, cioe’ quelli che seguono gli anziani, e’ un grosso problema”, commenta il sindaco. Per quanto riguarda l’aumento dell’aliquota Irpef e la possibile introduzione di una tassa di soggiorno, Pighi ribadisce che si tratta dell’estrema ratio: “Li utilizzeremo solo se sara’ strettamente necessario”. Prima di questo, spiega, “continueremo a tirar via dei pezzi. Sul sociale, ad esempio, si tratta di elementi aggiuntivi dentro le prestazioni, che non erano sprechi”. Ora, prosegue il sindaco, “finche’ tutti questo togliere non arriva all’essenza dei servizi, noi andiamo avanti, dopodiche’ ci fermiamo. Perche’ un bambino che rimane fuori dalla scuola dell’infanzia non vale molto piu’ di una tassa”.
Qualche buona notizia, tuttavia, c’e’: “Sono apprezzabili le conferme che non ci saranno ulteriori riduzioni sulla sanita’ e si rimettera’ a posto il tema del trasporto pubblico, che sono due capitoli molto importanti”, commenta Pighi. Complessivamente, il giudizio e’ positivo sulle misure adottate per la crescita: lo sblocco dei fondi per le infrastrutture, gli incentivi per l’assunzione di donne e giovani e l’incremento dei fondi per garantire l’accesso al credito delle imprese. “Forte preoccupazione- prosegue Pighi- riguarda la troppo rapida ridefinizione del ruolo delle Province, una decisione che a Modena penalizza una giunta provinciale che ha lavorato bene e che genera in tutto il Paese incertezze sulla gestione dei problemi di area vasta, cioe’ la mobilita’, il controllo del territorio e la scuola”.
Per quanto riguarda la presentazione del bilancio 2012, il sindaco spera di andare in commissione entro gennaio. “Sentiamo tutta la difficolta’ di dover affrontare il tema di ulteriori imposizioni fiscali che si andrebbero a sommare a quelle gia’ decise del Governo- aggiunge- nessuno deve dimenticare che i servizi del Comune sono fondamentali per i cittadini e per le famiglie, che ora si troveranno ancora piu’ in difficolta’”. In altri termini, “si trattera’ di trovare un equilibrio ancora piu’ difficile tra tagli alla spesa e maggiori entrate. Cercheremo di fare presto- assicura il sindaco- ma i tempi si allungano ulteriormente perche’ le nuove misure andranno valutate con attenzione e adattate al bilancio”.
Con la giunta, fa sapere, “stiamo cercando soluzioni che non sono affatto semplici perche’ norme recenti, non modificate dalla manovra, richiederanno di dimezzare i contratti a termine di varia natura e di fare scelte precise rispetto all’esternalizzazione dei servizi”.


Questo il testo dell’articolo pubblicato dalla Gazzetta di Modena.

Una manovra dolorosa e non ancora equa che rende il bilancio del Comune di Modena ancora più difficile perché, ad un primo esame, la nuova Imposta municipale unica non sposterà risorse a favore dell’Amministrazione, mentre è certo un ulteriore taglio di 6 milioni. In altri termini, l’entità della manovra locale è destinata a lievitare da 18 a 24 milioni di euro».
Il sindaco di Modena Giorgio Pighi lancia l’allarme commentando a caldo le decisioni del Governo Monti.
«La situazione è molto difficile, ancora più di prima; siamo di fronte alla quarta manovra che i Comuni subiscono in pochi mesi e già questo determina una situazione di incertezza che non aiuta nella gestione dei problemi di una città. Ci rendiamo perfettamente conto – prosegue Pighi – della delicatezza e della gravità di una situazione senza precedenti e siamo consapevoli che si debba agire con serietà da politici e non con giochetti da politicanti. Rispetto al passato è apprezzabile la serietà e la chiarezza di obiettivi con cui il Governo sta affrontando la situazione».
A giudizio del sindaco di Modena, la manovra “non è ancora equa” e richiederebbe un intervento più deciso sulla tassazione dei capitali scudati per avere risorse da destinare alla rivalutazione delle pensioni e all’introduzione del salario minimo garantito. Positivo, invece, il giudizio sulle misure adottate per la crescita: lo sblocco dei fondi per le infrastrutture, gli incentivi per l’assunzione di donne e giovani e l’incremento dei fondi per garantire l’accesso al credito delle imprese.
«Forte preoccupazione – prosegue Pighi – riguarda la troppo rapida ridefinizione del ruolo delle Province, una decisione che a Modena penalizza una Giunta provinciale che ha lavorato bene e che genera in tutto il Paese incertezze sulla gestione dei problemi di area vasta, cioè la mobilità, il controllo del territorio e la scuola”. Sempre sul piano locale, il sindaco giudica invece positiva la conferma dei fondi alla sanità e l’incremento di quelli del pubblico locale, “anche se mancano ancora passaggi fondamentali su ricerca, scuola e giustizia».
Per quanto riguarda il Comune di Modena, Pighi conferma l’orientamento ad agire sui tagli alla spesa “fin dove possibile” per intervenire poi sulla leva fiscale. «Sentiamo tutta la difficoltà di dover affrontare il tema di ulteriori imposizioni fiscali che si andrebbero a sommare a quelle già decise del Governo. Nessuno deve dimenticare che i servizi del Comune sono fondamentali per i cittadini e per le famiglie, che ora si troveranno ancora più in difficoltà». In altri termini, «si tratterà di trovare un equilibrio ancora più difficile tra tagli alla spesa e maggiori entrate. Cercheremo di fare presto – assicura il sindaco – ma i tempi si allungano ulteriormente perché le nuove misure andranno valutate con attenzione e adattate al bilancio. Con la Giunta stiamo cercando soluzioni che non sono affatto semplici perché norme recenti, non modificate dalla manovra, richiederanno di dimezzare i contratti a termine di varia natura e di fare scelte precise rispetto all’esternalizzazione dei servizi».
«Per questo bilancio e per i prossimi due il Comune dovrà realizzare una manovra strutturale in grado di rendere stabili i conti – aggiunge il sindaco. – Non è infatti prevedibile un cambiamento della situazione nazionale in tempi brevi e la città ha bisogno che l’Amministrazione locale dia segnali di certezza. Ci aspettavamo e ci aspettiamo ancora che sia modificato il patto di stabilità. Il decreto non ne parla, ma se si vuole che i Comuni contribuiscano alla crescita vanno messi nella condizione di poter fare investimenti».

Avete trovato le differenze ? Complimenti all’ufficio stampa del Comune di Modena, noi però sui giornali vorremmo leggere anche qualcosa scritto da qualche giornalista.


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