E’ record: una delle più brutte fiction della storia della televisione italiana è stata, forse, girata a Modena.

“Che Dio ci aiuti”, una fiction come tante altre, brutta, lenta, noiosa, sceneggiata con improbaili battute ed altrettanti improbabili personaggi conquistato il cuore della giunta, in particolare del sindaco che l’ha immediatamente annoverata tra le nuove eccellenxe modenesi.

Per questo fiction che nessuno al mondo può definire originale, ricalca infatti lo schema narrativo di Don Matteo che idealmente le passato il testinome, ci sono state altre suore protagoniste di fiction tv,  la città di Modena ha speso 100 mila euro.

Qualcuno ha addirittura straparlato di brillante operazione di marketing territoriale dimostrando in questo modo non solo di non sapere nulla del marketing ma anche di non sapere nulla di televisione.

Nella fiction c’è un fantasma che non è il titolo del secondo episodio ma è un fantasma vero: la città di Modena.
Non si vede, non si riconosce, nemmeno i modenesi riescono a identificare le inquadrature di passaggio tra una scena e l’altra oppure le inquadrature di introduzione all’azione dei personaggi come luoghi di Modena. Figuriamoci come possono farlo gli spettatori di Pavia, di Padova, di Torino o di Campobasso.

La fiction ha un ritmo narrativo che lentamente fa sprofondare sul divano, le palpebre si abbassano e il sonno ristoratore arriva in un attimo.
La recitazione è pessima. Le caratterizzazioni dei personaggi sono al limite dell’effetto comico: l’ispettore superiore è terrificante, Suor Angela appena accettabile, gli altri sono tutte comparse e figuranti.

E Modena ? Semplicemente non c’è.
I fotogrammi che pubblichiamo sono tratti dal primo episodio, quello che sembra aver commosso la giunta e i quotidiani modenesi che pensando che la televione sia stata inventata due mesi fa – mentre in realtà in Italia è attiva dal 1954 – si divertono a cercare di riconoscere qualche scorcio della città.


I fotogrammi sono tratti soltanto dal primo episodio: ad estrapolare i fotogrammi del secondo non ci sono riuscito, ho anche provato a legarmi alla sedia ma niente da fare, ha prevalso la noia e la noia è la maggiore caratteristica di questa fiction.
100 mila euro potevano essere spesi sicuramente meglio.
Vivi complimenti al sindaco, alla giunta tutta, alla regione che ha fatto arrivare qualche finanziamento per aver ancora una volta speso male i soldi pubblici. Ed ora come si recupera ? Con le multe ?
“Che Dio ci aiuti”

Gabriele Morelli


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