Ausiliario del traffico 8532

Inauguriamo con questo racconto-verità la categoria telenovelas.

Perché stavolta non finisce qua….

Questa è la prima puntata. Ma c’è un antefatto.

Giornata tesa, già alle due del pomeriggio. Ho un appuntamento in centro. Parcheggio la macchina, calcolo il tempo che prevedo di rimanere. Meno di un’ora. Un euro è sufficiente e comunque non ho altra moneta. Vado alla macchinetta per pagare più vicina, la 040, e metto l’euro. Spingo il pulsante verde e…niente. C’è scritto attendere. Attendo qualche secondo. Spingo di nuovo il pulsante verde. Niente. Nessun bigliettino esce. Devo andare, non ho altra moneta, non posso portare la macchina lontano. E poi comunque la mia quota l’ho pagata alle 14.44. Torno alla macchina, cerco un pezzo di carta e una biro. Trovo un pennarello. Non scrive. Trovo una biro, il pulsante non si blocca. La smonto, prendo solo l’interno e finalmente riesco a scrivere:

Mentre mi dirigo all’appuntamento ripasso davanti alla macchinetta 040, hai visto mai…Niente.

Torno dall’appuntamento in tempo per non far scadere l’euro.

No, non ci credo. Sotto il tergicristallo hanno messo una multa. La prendo sacramentando e trovando l’incondizionato appoggio morale di due signori che avevano parcheggiato vicino a me.

Mi dirigo decisa verso la sede della Polizia Municipale con la multa ancora calda in mano. Entro e mi fermo davanti alle informazioni. Un agente in divisa mi guarda in modo interrogativo. Gli chiedo dove trovo l’ufficio sanzioni. Chiuso. Mbè? E’ aperto solo il giovedì pomeriggio e tutte le mattine. Non mi arrendo, fosse anche il comandante il persona gli dico che non mi interessa, voglio giustizia. Ho preso una multa per la quale non ho commesso nessuna infrazione, deve sparire, disintegrarsi davanti a me. Mi spiega che posso fare ricorso al prefetto o al giudice di pace. Ma per cosa!!!!Se ti dico che non è uscito lo scontrino! Già, ma il loro scontrino è uscito. E quando il loro scontrino è uscito, per volere insindacabile di S.E. l’ausiliario del traffico 8532, solo il prefetto o il giudice di pace possono farci qualcosa.

O Dio, penso. Perché, perché non può arrivare un terremoto che rada al suolo solo il comando?

Sibilo all’uomo in divisa che le procedure le conosco e che allora diciamo che sono lì per segnalare il guasto al parchimetro. Questa cosa sembra commuoverlo perché prende un foglio e copia il numero di telefono di Modena Parcheggi al quale posso segnalare il guasto.

Dio, perché, perché non trasformi questa multa in un lanciafiamme?

Esco grugnendo dal comando con le cuffie del cellulare nelle orecchie. Chiamo subito. Mi risponde una voce di donna che mi dice grazie per la segnalazione. Tutto qua? Beh io non faccio beneficenza, ho preso una multa e cari i miei signori voglio una conferma scritta del fatto che quella macchinetta si è inceppata alle 14.44. Sono veramente fuori dai gangheri perché so di non avere nessuno strumento per provare quello che dico e dall’altra parte del telefono si continua a ripetere che quello è solo un numero per le segnalazioni ma nessuno si preoccupa del fatto che per quel disguido dovrò perdere tempo e soldi.

Oppure sottomettermi al fato avverso e pagare l’ingiusta gabella. Col cavolo.

Quando la malcapitata ricomincia con la solfa delle procedure da seguire la misura è colma, le dico che avevo lasciato un biglietto sul cruscotto della macchina e che evidentemente prendevano gli ausiliari del traffico tramite un esame che stabiliva che non sapevano ne’ leggere ne’ scrivere. La voce si fa stridula e mi avverte di badare a come parlo che lì sanno tutti leggere e scrivere.

Va là!!

Taglio corto ribadendo che segnalo che la macchinetta 040 non funziona e lei sbatte giù il telefono. Un fulgido esempio di gestione del conflitto.

Il passo successivo è la telefonata al mio avvocato. Riesco a dire multa, macchinetta non funziona a chi faccio causa????? L’avvocato calmissimo mi dice che c’è tempo, ne parliamo. No! Io voglio la testa dell’ausiliario del traffico 8532 su un piatto d’argento ADESSO. Sembra che non sia possibile.

Arrivo in casa, accendo il computer, cerco il sito di Modena Parcheggi, copio l’unico indirizzo email, copio anche quello della polizia municipale da mettere in copia, faccio appello a tutte le mie risorse residue di buona creanza e scrivo il testo dell’email:

“Con la presente segnalo che il parchimetro n 040 in Viale delle Rimembranze alle ore 14.44 di oggi 10 gennaio 2012 non emetteva scontrini. Non avendo altre monete a disposizione oltre a quella da 1 euro inserita nella macchina 040 e non potendo aspettare che si presentasse un ausiliario del traffico per controllare ho deciso di lasciare un biglietto scritto a mano che spiegava l’accaduto. Il biglietto era firmato e con la data.

Nonostante questo è stato emesso l’accertamento di violazione 1137388 dal l’accertatore matr. 8532. Nel campo note dell’accertatore si legge: “ES BIG SCRITTO A MANO”.

Mi sembra scontato il ricorso, peraltro preannunciato nel biglietto.

Con la presente vi prego di controllare il parchimetro segnalato.

In attesa di una gradita risposta porgo distinti saluti”

Sì, avete letto bene. L’ausiliario del traffico non solo ha visto il biglietto, ma ha inserito nel campo note che lo avevo esposto. Non scherzo, guardate qua:

 

Ora la domanda è di nuovo la stessa, sa leggere l’ausiliario del traffico 8532?

Che fine ha fatto l’email? Guardate sotto.

 

 

 

 

 

 

Eppure l’indirizzo è quello indicato nel sito internet

 

 

 

 

 

 

 

Fine della prima puntata. Segue…

NB L’ausiliario del traffico 8532 è un numero di matricola inventato per tutelare la privacy dell’addetto.

Donatella Franchi

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