Consulenze esterne, troppe spese a vuoto – Il Resto Del Carlino – Modena

Quando i soldi sono pochi le consulenze somigliano alle scommesse. Il Comune di Modena ci ha provato: ha pagato architetti, professionisti e specialisti, ma si è trovato, in alcuni casi, con un pugno di mosche in mano. Perché? Perché tra la firma dei contratti e l’effetto della collaborazione un cantiere, per esempio si è intromessa la crisi economica. Con una spiacevole conseguenza: un incarico che non sfocia in un fatto concreto, agli occhi della gente, diventa uno spreco. 

via Consulenze esterne, troppe spese a vuoto – Il Resto Del Carlino – Modena.

Infatti occorre chiamare le cose con il loro nome: si chiamano sprechi di denaro pubblico.
Secondariamente speriamo che alcuni progetti, in particolare quello dell’archistar Botta, siano completamente abbandonati e dimenticati. Modena non ha certo bisogno di questa cura di imbruttimento. Le consulenze sono un vizio antico, a livello nazionale come locale. In passato ma sicuramente anche anche ora il numero dei consulenti per ogni ministero è arrivato a raggruppare gruppi di esperti. A livello locale la pratica delle consulenze è sempre stata utilizzata abbondantemente dall’amministrazione. Attraverso questa pratica passano favori, clientele, scambi, soprattutto sprechi di denaro pubblico. Si innesta su altro vizio antico, quello di non verificare mai i risultati ottenuti sulla case delle spese effettuate. I soldi pubblici sono sempre stati spesi e basta, senza mai controllare e rendere pubblico il risultato. La crisi impedisce o limita fortemente la pratica delle consulenze ? Questo è un fatto positivo.

Gabriele Morelli


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