Comunicato stampa sull’allontanamento dei direttori generali dell’Ausl e del Policlinico

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Comunicato stampa sull’allontanamento dei direttori generali dell’Ausl e del Policlinico

Continuano le polemiche all’interno della sanità modenese. L’errore politico della costruzione del nuovo Ospedale di Baggiovara fa franare la sanità modenese. Lo dicevamo in tempi non sospetti che Baggiovara sarebbe stata una idrovora insaziabile, in perdita continua economica, che avrebbe consumato più di quanto prodotto e portato la sanità modenese al fallimento. Il bilancio della sanità modenese fa acqua, i provvedimenti per rimediarvi sono mancati, il risultato è quello di un inesorabile declino generale. Si è provato a nascondere i problemi con caotici e immotivati trasferimenti di funzioni e medici dal Policlinico, sempre più indebolito, a Baggiovara, che non è mai decollato. Certo i danni li pagano i cittadini. Sicuramente non li paga la politica per la sua dissennata pianificazione, ma li scarica (se le voci sono vere) sugli esecutori materiali (i tecnici).

Se sono vere le voci sulla sostituzione dei direttori generali di Ausl e Policlinico, Giuseppe Caroli e Stefano Cencetti, a me non resta che far loro tanto di cappello per la grande professionalità con cui hanno cercato di rimediare a macroscopici errori. Mission impossible. Se si deve bocciare qualcosa e qualcuno, questi sono il PAL e i responsabili degli indirizzi politici (Sindaco e Presidente delle Provincia). Nel PAL, approvato trionfalisticamente da 47 sindaci pochi mesi fa, ha prevalso l’istinto di conservazione tradizionalmente trasversale (nessuno ha rinunciato a qualcosa) e la logica politica (troppa invadenza riconosciuta anche dal Presidente del Consiglio regionale, Ricchetti). Noi non pretendevano svolte clamorose e neppure atteggiamenti coraggiosi, ma almeno che si provasse ad eliminare i noti e penalizzanti condizionamenti e storture del passato (in primis il cruento e devastante dualismo Policlinico-Baggiovara) e l’assunzione dei nuovi paradigmi che caratterizzano la moderna medicina. Lo definimmo il PAL della conservazione, il PAL delle tre P: potere, privilegi, problemi. Forse dovevamo aggiungere una quarta P: polveriera. Gli eventi di questi giorni ci danno ragione.

Salvare la sanità modenese è interesse di tutti. Proviamo allora, abbandonando le logiche politiche, ad usare un po’ di buon senso modenese partendo da due provvedimenti ineludibili e urgenti:

1) unificare (fondere) i due ospedali (Policlinico e Baggiovara) in una unica azienda ospedaliero-universitaria (su due poli) gestita da un direttore generale. Questa azione di semplice razionalizzazione, autorevolmente richiesta, in passato, dall’Università e, oggi, da 251 medici del policlinico, “aborigeni”, eliminerebbe di fatto il deleterio, costoso e conflittuale dualismo;

2) ridare all’Università il rango e compito che le compete mettendo in primo piano il ruolo della ricerca. E’ la presenza della Facoltà di Medicina che ha reso eccellente la sanità modenese nel passato e ancor oggi rappresenta l’unico e indispensabile valore aggiunto della nostra sanità.

Costo zero, risparmio garantito, creazione di un nuovo clima collaborativo e favorevole al rilancio della sanità modenese. Perché non provare? Un modo concreto di spianare la strada ad eventuali (?) nuovi direttori generali.

Gian Carlo Pellacani, consigliere comunale del PdL

Modena 18 febbraio 2012

 


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