Le amministrazioni pubbliche e i social network: un rapporto difficile.

Apprendiamo da un comunicato stampa del Comune di Modena che la pagina dell’Amministrazione Comunale su Facebook ha raggiunto i 10 mila “mi piace”.
Diciamo subito che la cosa non può che farci piacere, secondo noi ogni ente pubblico, come ogni azienda privata, dovrebbe essere presente sui social network.
Questo non tanto perchè riteniamo che Facebook sia un social di qualità, anzi lo giudichiamo in modo abbastanza critico considerando che troppo spesso viene utilizzato unicamente in termini di cazzeggio quotidiano, sminuendone così tutta la potenzialità interattiva e comunicativa.
In ogni caso riteniamo importante che anche gli enti pubblici siano presenti.

Il problema si pone sul piano del come si è presenti.
Gli enti pubblici, le amministrazioni, le aziende, in alcuni casi anche i singoli, rispettano sempre le regole non scritte dei social network oppure ne fanno un uso  strumentale, stravolgendo almeno in parte le peculiarità proprie di sistemi che sono “social” per definizione ?
Nel caso della pagina del Comune di Modena non sembra che tali regole social siano completamente rispettate.
Alcune funzioni tipiche dei social network sono state eliminate, è vero che è rimasta attiva la possibilità di inserire commenti ma la funzione più tipica dei social network e di tutta la rete, che è la condivisione,  è stata eliminata.

La rete si è sviluppata proprio sulla funzionalità della condivisione, sulla possibilità di relazionarsi, non solo e non più soltanto con un commento come nei vecchi forum, ma con un link che rimanda ad un’altra pagina, a un blog, a un sito ed in questo modo arricchisce la conoscenza di tutti.
Se la funzione della condivisione viene eliminata non si è più social ma si approfitta delle piattaforme social per trasmettere ancora una volta soltanto la propria immagine e non per interagire veramente. Essere in rete significa accettare il contraddittorio, confrontarsi non solo in termini di commenti a cui si evita di rispondere per non innescare discussioni, ma confrontarsi sul piano delle iniziative, lasciano spazio a chi vuole condividere le proprie proposte di poterlo fare.

Chi utilizza i social network come amplificazione del sito istituzionale non si rende conto che per essere veramente efficaci nell’utilizzare i nuovi modi di comunicare occorre saper esprimere una nuova capacità, quella di sapersi confrontare sul piano delle idee.
Sicuramente la cosa più difficile.

Gabriele Morelli

 


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