Due chiacchiere con Federalberghi

(video a fondo pagina) Due chiacchiere con Buontempi di Federalberghi per parlare di turismo in provincia di Modena.

L’argomento è vasto, i problemi molti a cominciare dal periodo di crisi generalizzato.

Le domande che restano aperte sono parecchie.

Apre il MEF (Museo Enzo Ferrari), Modena è pronta?

Si riuscirà a fare in modo che la città diventi la base di partenza per visitare non solo le eccellenze sul territorio ma anche le città limitrofe?(Per esempio, si riuscirà a far dormire a Modena i turisti e convincerli a tenere i nostri alberghi come base per visitare Bologna, Ferrara, Reggio e non viceversa?)

Cosa offriamo ai turisti che progettano il loro viaggio senza acquistare i pacchetti proposti dai tour operator?

Esiste nella nostra provincia una vera mentalità turistica? Quanto gli operatori del settore ragionano in termini di crescita delle opportunità in generale e non soltanto del mantenimento della loro struttura? Riescono a cogliere l’importanza dell’essere dentro gli eventi e non in concorrenza con questi? Gli organizzatori di eventi (per es. sagre e feste paesane) riescono a tenere in considerazione le esigenze e le istanze di chi investe quotidianamente nelle strutture e ha costi fissi da sostenere?

E’ possibile fare in modo che una sagra si trasformi in un’opportunità per i gestori di strutture ricettive aggiungendo eventi immediatamente prima o dopo in modo che il turismo non sia solo quello che si ferma il tempo di mangiare un pezzo di gnocco fritto?


Modena è una piccola bellissima città ma non è da sola sufficiente a determinare flussi turistici importanti. Se parliamo pensando alle Unioni di Prodotto, nella nostra provincia abbiamo Città d’Arte, Terme e soprattutto Appennino. E’ necessario che tutto questo sia considerato come un insieme.

L’Appennino è in grado di diversificare l’offerta, per es. utilizzare i mesi invernali senza dipendere esclusivamente dalla neve? Esiste un progetto articolato per riempire i periodi tradizionalmente morti?

Noi crediamo che sia opportuno e funzionale avere dati sui flussi turistici e sulle permanenze più dettagliati rispetto a quelli che è in grado di fornire la Provincia in modo da progettare gli interventi tenendo conto dei periodi e dell’andamento dei fine settimana. I dati non sono necessari solo alla progettazione ma anche al controllo dei risultati ottenuti. E’ necessario poter studiare la ricaduta in termini di costi benefici delle iniziative messe in piedi dagli enti privati e soprattutto pubblici.

E’ possibile in questo momento fare una verifica di questo tipo?


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