Museo Enzo Ferrari, piace o no ?

Ci riferiamo ad un sondaggio presente fino a ieri sulla versione online del Resto del Carlino. Sicuramente, come del resto avverte lo stesso quotidiano non ha nessun rilievo sul piano statistico. Non lo possiamo nemmeno considerare un campionamento. E’ però indicativo e riteniamo che possa essere un errore sottovalutarlo ed archiviarlo come poco significativo. Perchè ?
Il motivo è semplice, anche se elaborato su un numero di voti estremamente esiguo, quel 50% significa letteralmente che il museo Enzo Ferrari non convince completamente.
Io personalmente, oltre ad alcune critiche che ho già espresso in altri post, ritengo che il problema vero non sia tanto il museo  in quanto tale ma sia tutto quello che soffoca il museo, lo circonda al punto tale da renderlo invisibile.
Solo a Modena si poteva costruire una struttura aerodinamica per poi parcheggiarla malamente in un cortile, circondata dalla ferrovia, dal direzionale, da vecchie palazzine, dalla nuova palazzina che sarà sede della Confesercenti, ecc.
Un groviglio di pieni collocati dove era sicuramente meglio lasciare dei vuoti. Lo sappiamo l’urbanistica secondo Super Sitta ha le sue regole e una delle più importanti è quella dell’uovo sodo.

Non è questo il solo motivo per cui il museo Enzo Ferrari non convince.
Passata l’enfasi dei primi giorni attendiamo questo weekend per capire meglio il reale tiro che la struttura può avere.

Noi non facciamo parte della tifoseria, o meglio se possiamo fare il tifo per la Ferrari  in formula uno, non siano e non dobbiamo essere altrettanto tifosi del museo. Qualcuno confonde le due cose. Al museo non vanno fatti sconti e se emergeranno degli errori di progetto, di collocazione, di organizzazione, di gestione, di promozione e marketing questi dovranno essere evidenziati e denunciati.

Bisognava averlo sempre fatto, sicuramente è necessario oggi, i risultati devono essere confrontati con gli investimenti.  Soprattutto quando ci sono di mezzo anche dei soldi pubblici.

Per il momento ci limitiamo a prendere nota che:
– il tratto di strada da cui si accede al museo non è stato pedonalizzato come invece sarebbe opportuno fare, almeno per agevolare il percorso a piedi per chi arriva dalla stazione
– non c’è una sola indicazione che inviti il visitatore del museo ad indirizzarsi verso il centro di Modena, a trasformarsi in turista creando così quel movimento commerciale di cui la città ha urgente bisogno
– mancano le segnalazioni turistiche, i punti informativi e quelle poche segnalazioni Unesco compatibili che sono apparse non sono certo dei capolavori.

Potrebbe essere interessante mantenere aperto un sondaggio, non tanto sul museo che piace o no, ma per raccogliere le opinioni degli operatori, dei commercianti, degli albergatori e confrontare tali opinioni con l’attuazione dei progetti.


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