Comunicato Villaggio Giardino

Riceviamo e volentieri ripubblichiamo.

Il Comitato Villaggio Giardino apprende dai giornali le pericolose affermazioni di un importante rappresentante dell’Amministrazione pubblica, il geometra Daniele Sitta,  con le quali si smentiscono i pareri dei principali organi istituzionali di tutela della salute e dell’ambiente, ovvero Arpa e Ausl, s’ignorano le affermazioni documentali dei più importanti scienziati esperti del settore idrogeologico e soprattutto si ridicolizzano le osservazioni puntuali dei comitati dei cittadini, del laboratorio d’idee di Modena Attiva e di tutte le associazioni ambientaliste.

Se da un lato comprendiamo il nervosismo di un assessore perdente, che ha immobilizzato la città in un paralisi di cemento, dall’altro denunciamo un atteggiamento offensivo che ignora i principi elementari di democrazia e di civiltà.

Su via Aristotele e su via Cannizzaro non si può costruire: questo dicono con estrema chiarezza e precisione i regolamenti, le leggi, i decreti e i pareri degli esperti. Si metta il cuore in pace l’assessore. E piuttosto si legga le osservazioni puntuali che abbiamo inviato a lui e a tutti gli organi competenti, senza aver a tutt’oggi alcuna risposta: forse perché abbiamo ancora una volta colto nel segno?


E ci chiediamo: se non ci fossero stati i comitati cittadini, Modena Attiva, i volontari delle associazioni ambientaliste quanti disastri ambientali avremmo oggi? Quanti ecomostri ci ritroveremmo consegnati ai nostri figli? Che fine avrebbero fatto i pozzi acquiferi del principale bacino della Provincia di Modena? Ci siamo vergognati, da modenesi di mostrare al Mondo intero una delle principali eccellenze della nostra terra, il museo casa natale Enzo Ferrari (un vero gioiello, complimenti ai progettisti!) oscurato da orribili cattedrali di cemento del tutto inutili e dannose per la città.

Se non ci fossero stati i banchetti, le petizioni, le assemblee, la mobilitazione civile di migliaia di cittadini modenesi, di migliaia di volontari, di uomini e donne, di ragazzi e ragazze della nostra comunità cittadina per bloccare gli acquapark al Parco Ferrari, le piscine private Virgin di fronte alle piscine dei Vigili del fuoco, i palazzoni al posto dei campi da calcio, al posto dei pozzi acquiferi, al posto del verde pubblico oggi ci troveremmo davanti una città irriconoscibile, una fantomatica Modena Futura da 250.000 abitanti, fuori da ogni logica, fuori dalla storia.

Sono quei cittadini, caro Sitta che si battono ogni giorno all’interno dei comitati, delle associazioni, dei movimenti che tengono in piedi la democrazia di questo Paese, che restituiscono nobiltà e significato alla politica.


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