Welcome to Modena: piccoli corsi per un piccolo turismo.

Welcome to  Modena, l’ultima trovata della geniale amministrazione del Comune di Modena e della Provincia.
Una serie di brevi corsi, ovviamente affidati a Modenatur (a chi altrimenti ?) per insegnare in fretta qualche nozione di internet e inglese ai commercianti e agli esercenti con l’obbiettivo che questi siano poi in grado di rispondere alle richieste dei turisti.
Tutto bello, necessario, encomiabile come potrebbe sembrare a prima vista ?

Cerchiamo di riflettere su alcuni punti.
Ad esempio come si fa a trasmettere ai turisti informazioni sul territorio di Modena e provincia ?
Facile, partecipando a due incontri teorici (nessuno essere umano può riuscire ad immaginare che cosa possa essere effettivamente illustrato e recepito in questi due incontri definiti come teorici) e con 8 visite guidate. In altri termini commercianti, esercenti, taxisti, baristi, salumieri … saranno portati in pellegrinaggio in un’acetaia, al museo Ferrari, ecc.
Saranno portati anche in Duomo ? Anche sulla Ghirlandina oppure sarà sufficiente davanti al sacrario della resistenza ?
Poi c’è il corso di inglese costituito da ben 18 ore di lezione. Infine alte 12 ore di navigazione su internet per conoscere i social network (Facebook e Twitter) oltre ai siti istituzionali.
Sull’uso che le amministrazioni locali fanno dei socialnetwork ci siamo più volte occupati: semplicemente non li sanno utilizzare, non sanno che cosa sono, cercano di limitarne il più possibile tutte le funzionalità. Figuriamoci come possono essere in grado di insegnare agli altri qualcosa di utile.

Ora, dato che ogni giorno assistiamo al pianto del sindaco e degli assessori sul fatto che i soldi non ci sono più per colpa del governo centrale (è bene ricordare che questo governo così brillante nell’inventare tasse che poi non riesce nemmeno a riscuotere, è sostenuto proprio dai partiti a cui fanno riferimento i nostri amministratori)  è possibile conoscere il costo di questa super qualificata iniziativa formativa ? E’ possibile conoscere quanti soldi pubblici saranno spesi ?
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Altra questione: l’attestato che sarà rilasciato a chi avrà partecipato ad almeno il 70% delle ore di formazione (?) e la vetrofania da mettere in vetrina con la scritta “
Welcome to Modena, punto amico del turista”. Siamo sicuri che una iniziativa corretta ? Per quale motivo altri esercenti e commercianti che non intendono partecipare a questa trovata più propagandistica che formativa dovrebbero essere discriminati ?
Modena e l’intera provincia hanno bisogno sicuramente di crescere sul piano turistico e acquisire una nuova mentalità ma non con queste iniziative improvvisate.

In città mancano i punti di informazione, non sono segnalati adeguatamente i musei e gli edifici storici, nemmeno quelli considerati patrimonio dell’umanità. Le recenti e scarse strutture simil Unescu che sono state posizionate non rappresentano certo una informazione di qualità.
Uscendo dal recente museo Ferrari non c’è nessuna indicazione che inviti gli attuali pochi visitatori ad avvicinarsi al centro di Modena. Nel caso qualcuno decida di farlo c’è da augurarsi che non passi per i giardini pubblici, potrebbe cambiare idea immediatamente e non tornare più a Modena.
In una città in cui sono completamente fallite tute le politiche sulla sicurezza, basta guardare che cosa accade in via Gallucci, al parco XX settembre, al parco Ferrari, in questa città l’ultima trovata è un piccolo corso con un pizzico di inglese, una spremuta di internet e una spolverata di territorio.
Fare marketing turistico è un’altra cosa.

Gabriele Morelli

 

 


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