A proposito della pista di Marzaglia

(riceviamo e volentieri pubblichiamo)

I problemi del Pd sono tanti e quotidiani. Scelte prese all’”unanimità” dalla maggioranza in Consiglio comunale vengono successivamente contestate da una fetta del partito e da consiglieri comunali che le avevano votate. Ma non si creda a divisioni sostanziali. Sono alibi dietro ai quali si consuma una lotta intestina di potere in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Si stanno passando di mano il cerino ma non si  scotteranno le dita perché prima che questo avvenga troveranno la quadra interna. Lasciamoli quantomeno consumare nel loro lento e inesorabile declino.

Senza schierarmi con alcuno, aspettando i riscontri tecnici (ambientali, urbanistici, dimensionali, ecc.), che sono altra cosa, una puntualizzazione sulla pista di Marzaglia mi è doverosa da ex preside della Facoltà di Ingegneria e da ex rettore dell’Università di Modena. Sitta come presidente di Democenter ha si promosso il progetto della pista di Marzaglia, ma era caldeggiato e sostenuto unanimemente dalla neonata facoltà di Ingegneria, già affermatasi nel campo dell’autoveicolo, dall’Ateneo e da tanti altri, privati, associazioni e imprese. Io c’ero, non dormivo, ho contribuito e ne sono orgoglioso. Le motivazioni su cui si fondava la scelta di quell’opera erano e sono tuttora validissime: l’indispensabilità per un territorio a vocazione motoristica per sviluppare e provare nuovi motori, per corsi di guida sicura, per permettere agli appassionati di correre in sicurezza. Se ne ravvedeva una opportunità di nuovi investimenti e lavoro, il modo giusto per favorire la crescita e lo sviluppo del territorio, legando sempre più strettamente il mondo delle imprese e della ricerca, e per renderlo più innovativo dal punto di vista imprenditoriale e più attrattivo da quello turistico. Dite niente!


In effetti, alle iniziative modenesi manca sempre qualcosa (concettuale, organizzativo, gestionale?) che le rende deboli e facilmente attaccabili (ultimo esempio il MEF). Nel caso in discussione la pista c’è e il merito va riconosciuto all’assessore Sitta. Quello che manca è come far decollare l’impianto per favorire il rilancio economico e di immagine del territorio modenese, cioè manca la progettazione “politica” di un piano strategico pluriennale delle attività che spetta all’amministrazione comunale (al Sindaco). E’ assente il macro disegno di rinnovamento e rilancio del territorio e quindi dell’uso appropriato dell’impianto. Esso va costruito attraverso la sapiente scelta di alcuni, pochi ma fondamentali, progetti in cui la ricerca sia strumento dell’innovazione e l’innovazione sia leva del cambiamento e elemento di rigenerazione sociale ed economica, valorizzando i giovani e le aziende innovatrici, proiettate verso le nuove sfide della Green Economy.

La pista deve diventare una struttura scientifica, un vero e proprio laboratorio dell’innovazione. Modena sposa la crescita sostenibile e diventa fabbrica dell’innovazione “green”, passando dalle potenzialità delle tradizionali eccellenze alla coltivazione delle nuove, per puntare ad un diverso sviluppo industriale del suo territorio. La promozione e l’esaltazione dell’innovazione e delle avanguardie del settore metalmeccanico, più precisamente del comparto motoristico, combinate ai temi della sostenibilità ambientale con la progettazione e sviluppo di nuovi motori “verdi”, devono essere gli elementi cardine del progetto. Ricaduta immediata: la creazione di una strategia di comunicazione e la definizione di un brand per la promozione dell’innovazione e del territorio, espressione della coniugazione del sistema economico-industriale-turistico-culturale con valori allineati con le sfide dell’economia del futuro.

Perché non discutiamo di queste cose e lasciamo perdere il PD e le sue risibili diatribe interne? Noi un progetto lo abbiamo e siamo pronti a confrontarci con chiunque!! Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose, diceva Albert Einstein.

 

Gian Carlo Pellacani, consigliere comunale del PdL


Related posts

Modena Come giornale online Modena Come giornale online Emilia Romagna. GMComunicazione - modenacome@gmail.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: