Errenord, situazione sotto controllo?

Ripubblichiamo un articolo apparso stamattina su Modenaqui che parla dello stato di degrado all’Errenord e dintorni.

Alla fine dell’articolo pubblichiamo un video che vede come protagonista l’assessore con delega alla sicurezza Marino mentre spiega gli interventi messi in atto dal Comune per la sicurezza della zona.

Non possiamo certo negare che presidio del territorio, riqualificazione, attenzione all’arredo urbano, inserimento di funzioni pubbliche nel territorio e progetti di integrazione siano elementi indispensabili di una buona politica di sicurezza urbana.

Non vogliamo nemmeno negare una certa fantasia nell’utilizzo di strumenti che potrebbero alla lunga risultare vincenti e fare da apripista anche in altre realtà, come la errenord  tv di condominio.

Ma alla lunga quanto? E per quale motivo le critiche non dovrebbero essere considerate come opportunità di confronto al fine di migliorare il servizio e la comunicazione e vengono invece presentate come ridicole e strumentali?

Ancora una volta si deve notare che con questa amministrazione comunale il dialogo è faticoso.

Rispetto al grande impegno di chi si è messo in gioco scommettendo su attività all’interno di Errenord, rispetto al denaro investito finora da Comune e Acer e ai contributi erogati da Regione e Stato (nel video si parla in totale di ventisette milioni di euro), quali sono i risultati visibili?

Per quanto tempo ancora sarà così distante quello che afferma il Comune da quello che vede la gente?

E’ ancora accettabile sentirsi dire che queste cose hanno bisogno di tempo senza una previsione che lo quantifichi?

Sono quasi 30 anni che vediamo l’Errenord e sembra sempre uguale.

Dopo quasi 30 anni e quasi 30 milioni la situazione è ancora questa.

29-04-2012

All’Errenord vince il degrado Spaccio e prostitute non sloggiano

La nostra passeggiata in via Attiraglio tra pusher e bivacchi
Nella stessa mattinata in cui Sergio Rusticali del Forum sicurezza del Pd rassicurava sulla rinascita in atto all’Errenord, abbiamo deciso di verificare di persona come vanno le cose nella zona.
Un’area a ridosso del centro storico di Modena che tanti cittadini percorrono quotidianamente, anche a piedi.
Insieme alle vicine zona Tempio e stazione dei treni, con l’Errenord si compone una sorta di triangolo delle Bermuda che da anni è ad alto tasso di insicurezza.
Spesso sulle pagine di Modena Qui abbiamo parlato della riqualificazione a rilento della zona di via Attiraglio, tra una prostituzione discreta ma ancora presente, lo spaccio al parco XXII Aprile e le lamentele dei residenti.
Le cose vanno davvero meglio come dice Rusticali o l’ombra del degrado continua a farla da padrone? Alle 12.15 alcuni ragazzi sfrecciano in bicicletta per il parco XXII Aprile appena usciti da scuola, per loro il lungo ponte del 1° Maggio è iniziato e l’entusiasmo è papabile.
Gli unici a non muoversi sui sentieri della zona verde sono alcuni stranieri a sedere su un tavolino con un paio di bici posate a terra.
Mi incammino per il parchetto e faccio lo stesso giro per un paio di volte.
E’ il mio segnale che sto cercando qualcosa.
Mentre mi dirigo verso la macchina un ragazzo, probabilmente tunisino, si affianca a me in bicicletta e mi chiede se ho bisogno di «roba».
Era quello che aspettavo e domando quanto può costarmi un po’ di cocaina.
«Cinquanta euro al grammo ma la trovo per le due», risponde in un italiano corretto.
Promettendo che sarei tornato più tardi, riguardo l’orologio e la mezza è appena passata.
Siamo a metà giornata, a breve alcune famiglie verranno a passeggio ma la bottega dello spaccio è già aperta.
Mi dirigo verso i palazzi dell’Errenord e in un’aiuola laterale, adiacente ai parcheggi della Coop, diverse bottiglie di birra vuote sono abbandonate tra i ciuffi d’erba.
Proseguo lungo un’altra serie di cespugli mal curati e incappo in quattro persone evidentemente alticce che chiacchierano in modo confuso.
Almeno un paio si sono tolti le scarpe e indossano solo i calzini.
Di fianco a loro una bottiglia di aranciata aperta.
Avanzo pochi passi e come al solito davanti all’ingresso del condominio Errenord 2 stazionano quattro signore mature che attendono pazientemente che qualcuno si avvicini.
Una di loro richiama la mia attenzione e schiocca un bacio da lontano facendomi segno di avvicinarmi.
E’ quasi l’una e mezza e anche qui la prostituzione è già attiva.
In pieno giorno.
Il via vai dentro i mega-palazzoni continua senza sosta.
Alcuni volontari entrano nella sede della Croce Rossa, nel portierato sociale una donna col velo sta chiacchierando con delle ragazze e due agenti sono seduti nella sede della Municipale adiacente.
Indubbiamente queste nuove presenze, tra cui anche la palestra La Fenice, stanno contribuendo a dare un volto nuovo a via Attiraglio ma al momento la riqualifica è ben lontana dall’ essere annoverata come una missione compiuta.
Tornando verso l’auto ripasso di fianco al bivacco di bevitori e un’uomo, nascosto dietro un cespuglio, sta riempiendo la bottiglia di aranciata travasando del vino da una confezione di carta.
Manca poco alle due e la fotografia che porto via con me è una dose di cocaina a cinquanta euro, quattro prostitute in attesa dei clienti e un bivacco di balordi noncuranti di bere alcolici a cielo aperto a pochi metri dal comando della Municipale.
Siamo all’R-Nord.
Dove il degrado vince ancora contro la riqualifica nVincenzo Malara

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