Aspettando la scossa

Non capisco se siano piccole scosse o le mie mani che non sono non molto ferme. Sono nella Bassa, a Sorbara. Siamo fuori, al telefono e alla radio dicono che avremo un’ora in cui ci potrebbero essere forti scosse. Non ho paura per me non ne ho mai avuta, ho paura per la casa, per il mutuo da pagare. I cani sono in allerta, stamattina alle 4 sono impazziti. Sarà un’impressione ma anche il grido degli uccelli sembra diverso. Non so cosa sarà tra un’ora, cosa ci diremo con i miei vicini che sono fuori in macchina. Abbiamo portato fuori tutti i computer e i carica batteria. Qui abbiamo il satellitare e siamo collegati con il wi-fi anche in giardino. L’altra parte della redazione di Modenacome abita in centro a Modena. Le sirene sono ovunque, il silenzio a parte il loro suono loro è irreale. Si lo so, in campagna è sempre così ma ora sembra diverso. Mia madre abita a Bomporto, le ho chiesto di uscire di casa. Lo ha fatto ed è in compagnia perché il Comune e la protezione civile subito dopo hanno fatto uscire tutti dalle case, anche quelle nuove. Ha detto che tutti i cani del condominio saltano o abbaiano. Questa notte alle tre, Briscola, il cane più grosso, la combinaguai di casa è venuta a svegliarmi e non è stata zitta finché le ho aperto la porta della camera. Poi ha smesso all’improvviso. E’ una situazione surreale stare qui ad aspettare una scossa scrivendo sul tavolo da giardino.

Vorrei tanto salire sulla macchina e andare. Dove non lo so ma l’ultima cosa che voglio è stare qua a vedere la mia casa che trema. Non ti rendi conto di quanto ami una cosa fino a quando quando rischi di perderla. Un rischio reale? Per me è sufficiente un rischio remoto. Briscola è qua che ascolta le sirene, pronta a scattare se qualcuno arriva davanti al cancello. Non me ne andrò, non per ora.

Guardo un po’ le foto in giro per internet e non posso fare a meno di pensare al nostro territorio,  alla montagna, alle torri medioevali che abbiamo appena fotografato. A finale è crollata una torre del castello e se la scossa arriverà potrebbe succedere di peggio. Da domani saremo tutti al lavoro per fare quello che c’è da fare. Adesso possiamo solo aspettare, con la sensazione che ogni battito di cuore sia l’inizio di una scossa.

Donatella Franchi

 

 

 

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