Terremoto, burocrazia, immobilismo, incapacità di decidere.

Apprendiamo che la Grandi lavori Fincosit, azienda che ha lavorato sul tratto modenese dell’alta velocità e la proprietà del terreno, la  Bompani, hanno dato la loro disponibilità affinchè il villaggio di sei prefabbricati in località Modena Nord possa essere utilizzato per i terremotati.

Il villaggio che può tranquillamente ospitare oltre 100 persone era stato costruito 7 anni fa per gli operai che hanno lavorato nel cantiere.
Ora la  Grandi lavori Finco Lasit dovrebbe smantellare il villaggio, ancora perfettamente funzionante e prima di farlo lo ha messo a disposizione dei terremotati.
Pare che ancora non abbia suscitato l’interesse di nessuno  e che si avvicini a giorni la possibilità che il villaggio venga smantellato.
Se dovesse verificarsi questa eventualità sarebbe non solo la testimonianza di uno spreco, assolutamente ingiustificabile in una situazione di emergenza come quella del terremoto, ma sarebbe un vero e proprio scandalo perchè dimostrerebbe la presenza di persone che pur avendo la responsabilità di decidere non sanno farlo, rimangono immobili, non sono capaci di decidere.
Il villaggio consente di essere utilizzato in mille modi.
Una associazione come Modena Come ad esempio saprebbe come farlo funzionare da subito, attivando momenti di formazione e informazione, consentendo a gruppi di giovani di avviare attività, di lavorare su idee imprenditoriali, a singoli professionisti di lavorare fornendo contemporaneamente servizi alla collettività, gestendo un centro di raccolta e coordinamento, promuovendo una iniziativa positiva invece che continuare a diffondere ansia e insicurezza, tanto per citare alcuni semplici esempi.
Al riguardo lanciamo anche un opportunità da cogliere al volo: siamo disponibili a fornire promozione e pubblicità gratuita a chi, libero professionista, commerciante, artigiano, imprenditore vuole muoversi immediatamente e riprendere la propria attività senza aspettare i tempi biblici della burocrazia, senza partecipare all’immobilismo di tanti amministratori che non sanno cosa fare.
Mettetevi in contatto con la nostra redazione, noi non organizziamo strane raccolte di fondi o altre discutibili forme di solidarietà, possiamo solo fare quello che sappiamo fare. Darvi promozione e pubblicità gratuita tramite i nostri canali internet.
Oggi la cosa più  importante è che politici e amministratori non si mettano in mezzo con le loro lungaggini a rallentare, peggio ancora ostacolare chi vuole muoversi subito.

 




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