Ancora nessun sindaco dei Comuni terremotati sembra essere interessato al villaggio-dormitorio degli operai della Tav in zona Modena Fiera

Da Modena Qui ripubblichiamo
E la casella degli interessati resta tristemente vuota.

Ancora nessun sindaco dei Comuni terremotati, infatti, sembra essere interessato al villaggio-dormitorio degli operai della Tav in zona Modena Fiere.

Più di un centinaio di posti (anche eventualmente raddoppiabili) all’interno di strutture complete di areazione, camere con bagni, caldaie e allacciamenti elettricia.

Il tempo stringe ed entro un paio di giorni l’azienda costruttrice del tratto ferroviario, la Fincosit Grandi Lavori, inizierà la graduale bonifica dell’area (di proprietà della famiglia Bompani).

A nulla è valso l’appello dei giorni scorsi del presidente della Misericordia, Daniele Giovanardi.

«Nessuno si è fatto ancora vivo», conferma amareggiato.

E sempre ieri sulla vicenda è intervenuto anche suo fratello: Carlo Giovanardi.

Il senatore ha preparato, così, un’interpellanza indirizzata al presidente del Consiglio per cercare di accendere ancora più i riflettori su una risorsa pronta per centinaia di sfollati, ma che ai più non sembra interessare.

«A Modena, nei pressi del casello autostradale nord della A1 è stato messo a disposizione gratuitamente per i terremotati da Fincosit un villaggio composto da quindici strutture per un totale di 110 posti letto, utilizzati sino a qualche mese fa dalle maestranze del cantiere», scrive Giovanardi nell’interpellanza.

«La proprietà – continua – ha fissato come termine per l’accettazione dell’offerta questo fine settimana perchè in caso di mancato utilizzo del villaggio verrà demolito».

Il caldo estivo inizia a lanciare la sua morsa e settembre potrebbe già portare con sè i primi freddi.

E in ogni caso la vita in tenda potrebbe rivelarsi insopportabile.

Per questo lo stesso senatore Giovanardi domanda al presidente del Consiglio come intende valutare risorse di questo tipo che, in primis, potrebbero far risparmiare ai Comuni spese per gli alloggi provvisori degli sfollati: «Chiedo – sottolinea quindi il senatore – quali iniziative immediate intende assumere perchè opportunità di questo genere possano essere tempestivamente valutate».

via Modena Qui.

Ci auguriamo ancora che non si verifichi l’assurdità di smantellare un villaggio che può ospitare 110 persone, completamente funzionante. Sarebbe uno spreco che non ci si può permettere. Inoltre sarebbe la dimostrazione di quanto i nostri amministratori sono immobili, senza iniziativa, incapaci di prendere delle decisioni. 

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