Il Comune di Modena non vuole i turisti in città

Sì, non c’è altra spiegazione al Comune di Modena i turisti che girano per le via della città proprio non vanno giù. Ma come si permettono di venire a Modena, magari con la pretesa di fermarsi pure a dormire in albergo !
Se non fosse così non si capirebbero certe decisioni che ultimamente vengono prese da una amministrazione commissariata dal segretario cittadino del PD, in qualità di assessore al bilancio.
La tassa di soggiorno applicata per forza è solo l’ultimo esempio di come questi amministratori intendano affossare completamente la città prima di consegnarla alle nuove generazioni.
La cosa più divertente nel seguire le cronache politiche locali è che ogni tanto qualche assessore si sbaglia e si lascia andare all’utilizzo di parole di cui evidentemente ignora il significato. Modena città turistica, Modena città europea, eccellenze modenesi, marketing del territorio, Modena futura, percorsi partecipati ….
Termini, parole, modi di dire che cadono nel vuoto nel giro di poco tempo.
In ogni caso a rimediare a qualche slancio di innovazione e iniziativa , anche se soltanto ed esclusivamente verbale, ci pensa la giunta comunale che interviene immediatamente. E allora la tassa di soggiorno, un balzello che può creare soltanto danni enormi, che non si sa nemmeno come far pagare, è solo l’ultimo assalto contro la città.
Se ci pensate bene c’è una regia perfetta nell’assumere, con il consenso oppure con la forza, decisioni per impedire ai turisti di fermarsi a Modena.
Come spiegare altrimenti la fallimentare gestione marketing del Museo Ferrari ? Come spiegare il fatto che dal Museo Ferrari non ci sia nessuna indicazione, nessun invito a visitare la città ?

Gabriele Morelli

Convocati, illusi e abbandonati.Gli albergatori di Modena lasciano gli uffici del Comune dopo due ore di colloquio e senza aver ottenuto nulla sulla questione della tassa di soggiorno che l’amministrazione ha deciso di far pagare, dal primo luglio, a tutti coloro che passeranno la notte in una delle strutture ricettizie cittadine. Un incontro, quello andato in scena nel tardo pomeriggio di ieri, che la stessa amministrazione aveva organizzato, dopo le vibranti polemiche delle ultime settimane, con hotel già gravati da crisi e terremoto a serio rischio di chiusura.Ma la decisione era già stata presa.Sull’imposta a carico dei turisti il Comune tira dritto e non concede nemmeno un millimetro.A sbattere la porta in faccia alle richieste degli albergatori – rappresentati da una decina di gestori, con in prima fila il presidente di Federalberghi Modena, Amedeo Faenza – il sindaco Giorgio Pighi e l’assessore al Bilancio Giuseppe Boschini.Irremovibili sulle loro posizioni.Convinti che un ‘pedaggio’ di 4 euro a turista non determini il rischio di fuga dalle strutture della città a quella della provincia o di città vicine.Una sorta di presa in giro, quella dell’amministrazione, che prima convoca l’altra parte e poi le comunica che nulla si può più fare, «perché il bilancio del Comune è stato chiuso prima del sisma».«Si tratta di un contributo da parte dei turisti che consumano i marciapiedi», avrebbe detto Boschini agli albergatori.

via Modena Qui.


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