Piano sosta: un cambiamento epocale dell’approccio del cittadino con la sosta dell’auto ?

(video a fine articolo)

Quando parlavano di fantasia al potere non intendevano esattamente questo.

Abbiamo fatto un giro oltre il centro, nella zona tra i viali del Parco e via Carlo Sigonio per capire quanti parcheggi diventeranno a pagamento e se ci sarà qualche oasi libera e felice.

Lo spettacolo è sconcertante e l’unica cosa che viene in mente ad un primo sguardo è solo “?”.

Come sarà nata l’idea di disegnare gli stalli in quel modo? Alcune possibili spiegazioni affollano la mente. Sono finti, hanno girato una scena di “amici miei, a volte ritornano”, adesso li rifanno. Oppure gli stalli vanno interpretati adesso inonderanno Modena di volantini che conterranno un codice per decifrare  le soste. Oppure è andata così: ad una squadra col secchio e il pennello sono state assegnate un tot di strade in cui dovevano stare un tot di stalli. Sono partiti col fresco e hanno cominciato a farli belli larghi, comodi, col posto per fare manovra dietro e davanti,  paralleli rispetto alla strada. Lì ci sta anche un tir. Poi è venuta fame a tutti, sono andati in trattoria. All’uscita hanno contato gli stalli disegnati, ricontato le strade e fatto un rapido calcolo sui metri a disposizione e gli stalli ancora da fare. E lì, più che gli ordini, più che il caposquadra, più che lo spazio poté il bianchetto della trattoria.

Altrimenti non si spiega.

Invitiamo gli autori dell’opera pittorica ad erudire il popolo modenese sui criteri adottati in queste vie. Ci piacerebbe sapere per quale motivo sono stati disegnati stalli paralleli alla strada che possono ospitare una sola vettura quando disegnandoli a spina di pesce potevano ospitarne 2 o addirittura 3 in certi casi. Nel giro di pochi metri, in una delle vie citate nel video che abbiamo girato si perdono ben 7 posti macchina. A parte che non si capisce per quale motivo Modena Parcheggi dovrebbe rinunciare a questi introiti, non si capisce nemmeno per quale motivo i cittadini dovrebbero rinunciare a questi posti auto.

Se un cittadino avesse messo di sua iniziativa la macchina in quel modo si sarebbe sentito dire che era una parcheggiata completamente priva di buon senso oltre che maleducata e arrogante perché prendeva appunto il posto di 3 macchine. La stessa considerazione vale per Modena Parcheggi: questa scelta è di un’arroganza intollerabile.

E adesso passiamo alla strada parallela, in cui gli stalli sono molti di più, trasversali alla strada e disegnati ovunque, anche dove non ci stanno. Alcuni posti auto sono il 30% più stretti degli altri. Ci sarà lo sconto del 30% sul ticket? Perché dovrei rischiare la carrozzeria e pagare per questo come quelli che stanno larghi? Perché alcuni stalli hanno un posto molto ampio per le manovre e altri sono infilati tra un palo e un albero e ci sta la macchina di misura anche tra quelli paralleli alla strada?

Pensavate davvero che nessuno se ne sarebbe accorto? E che comunque sarebbe passata sotto silenzio? Nell’era di internet?

Invitiamo l’Assessore Sitta ad andare a vedere personalmente i risultati del piano sosta nella zona che abbiamo indicato e a prendere una decisione: se essere parte della soluzione o essere parte del problema.

Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.


Related posts

Modena Come giornale online Modena Come giornale online Emilia Romagna. GMComunicazione - modenacome@gmail.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: