Inaugurazione di una autorimessa sul cui tetto è stato allestito un simil-museo archeologico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La terrificante immagine che vedete si riferisce alla presentazione in cui questi signori straparlando della loro “capacità di governo” hanno annunciato l’inaugurazione della autorimessa con il simil museo archeologico sul tetto.
Il 21 luglio è una data che deve essere ricordata e tramandata a futura memoria per raccontare alle nuove generazioni gli errori che questa amministrazione ha compiuto in questi ultimi anni. Il 21 luglio sono giunti all’apoteosi di inaugurare addirittura un monumento a se stessi.
In realtà, fantozziani come sempre, non sono riusciti a fare nemmeno questo perchè l’autorimessa inaugurata è di proprietà di Modena Parcheggi, un pool di cooperative tra cui primeggia la CMB di Carpi. In realtà ciò che si è consumato il 21 luglio 2012 è soltanto l’atto formale con cui il Comune di Modena cede a Modena Parcheggi la sovranità sul suolo pubblico di buona parte del territorio comunale, territorio dei cittadini, al fine di consentire alla stessa Modena Parcheggi di rientrare dell’investimento speso per la costruzione dell’autorimessa al Novi Sad.
Tradotto in modo ancora più semplice significa che i cittadini di Modena che in questa città vogliono continuare a vivere e lavorare, pagano attraverso il sistema dei parcheggi a pagamento,  sia nell’autorimessa che in tutta Modena, di tasca loro e per 40 anni, non solo quanto Modena Parcheggi ha speso ma anche quanto Modena Parcheggi guadagnerà.

Questa per il sig. Pighi e per il geometra Sitta si chiama “capacità di governo”. A noi vengono in mente altre definizioni sulle quali per il  momento sorvoliamo.

 

 

 

 

L’immagine consente di vedere una delle rampe che portano nell’autorimessa assalendo il Foro Boario. L’altezza è tale che i furgoni, parliamo di normali furgoni non di camion o di tir, pare abbiano qualche problema ad entrare. Un po’ come costruire una galleria e poi accorgersi che non ci passa il treno. Ma sorvoliamo pure su questo, però con 35 milioni spesi qualcosa di meglio si poteva sicuramente fare.

Per questo monumento che l’amministrazione ha solo tentato di erigere a se stessa, in quanto risulta essere di proprietà di Modena Parcheggi, è stato distrutto un bene culturale ed un parco pubblico.

Sul tetto dell’autorimessa è stato realizzato un simil museo archeologico, non so come definirlo, un fax simile venuto male di quello che poteva essere un sito archeologico importante, all’interno di un parco pubblico, a due passi dal centro. Ma questa è un’altra storia che racconteremo nei prossimi giorni e che avrebbe richiesto un concorso di idee allargato alla città, una amministrazione più attenta e meno arrogante.

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