Succede solo a Modena, due fondazioni per gestire tre teatri.

(riceviamo e volentieri pubblichiamo)

Comunicato stampa

E’ curioso, ma a Modena vi sono due fondazioni per gestire tre teatri. Una vera abbondanza! La Fondazione Teatro Comunale di Modena gestisce il teatro “Luciano Pavarotti” (ex teatro Comunale), mentre l’ERT il Teatro Storchi e il Teatro delle Passioni. La prima cosa che stupisce è l’acronimo ERT che sta per il pomposo Emilia-Romagna Teatro Fondazione, ma di regione c’è ben poco; soci fondatori sono Modena e Cesena e soci sostenitori quasi tutti i comuni modenesi.
Ora qualche numero. La Fondazione Teatro Comunale di Modena è costata nel 2011 circa 6,0 mil. di euro, Ert circa 12,0 milioni di euro. Per entrambe il contributo pubblico si aggira sul 50% e le spese di gestione (costi personale, prestazioni e consulenze e costi di amministrativi gravano per il 45-50% sul totale. 26 (17 a tempo indeterminato) i dipendenti della Fondazione Teatro Comunale di Modena e 27 (? a tempo indeterminato) quelli di ERT. Di questi circa il 45% sono addetti alla gestione.
Lo scorso 6 giugno 2012 in Commissione Consiliare Servizi che ha ospitato gli interventi dei Direttori delle due Fondazioni teatrali, davanti a questi e ad altri numeri mi sono permesso di rilevare l’anomala abbondanza di enti per la gestione di tre teatri (quello delle Passioni chiuso o quasi), suggerendo di spegnere in fretta ERT e affidare tutte le attività teatrali, dalla pianificazione alla realizzazione e gestione, alla Fondazione Teatro Comunale di Modena. Innanzitutto, sono convinto che una unica regia e gestione migliori la qualità dell’offerta e ne riduca i costi. A cominciare dal pagare un solo Presidente, un solo Direttore, un solo Consiglio di amministrazione, un solo collegio dei revisori dei conti e a finire con la razionalizzazione del numero e dell’utilizzo delle risorse umane, ricordando anche che i tre teatri non funzionano mai in contemporanea.
Pertanto, mi sembra pleonastico chiedere ad un Sindaco che investe in cultura il 5% del bilancio comunale (la % vergognosamente più bassa in Regione) “quale concezione di cultura guida le scelte dell’Amministrazione” e altre simili “amenità”, come ha fatto il consigliere Ricci di Sinistra per Modena. Ci venga a dire, piuttosto, quali sono e quanto pesano gli indirizzi del Comune, il maggiore finanziatore pubblico, nella politica teatrale modenese e i tempi per eliminare l’assurda stortura di due Fondazioni per tre teatri?

Gian Carlo Pellacani, consigliere comunale del PdL

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