Internet wi-fi in centro a Modena

Il solito comunicato stampa del Comune di Modena ci informa che è operativa la prima parte del progetto per attrezzare la città con connessione wi fi libera. E’ una necessità. Un plauso dunque all’assessorato competente e allo sponsor dell’iniziativa… però!

La lista dei luoghi che La Gazzetta ripubblica comprende al momento:
– piazza Grande con i locali e la zona antistante i servizi d’informazione Ufficio Relazioni con il pubblico e Informagiovani,
– il chiostro della Biblioteca Delfini in corso Canalgrande,
– l’area circostante la Tenda in viale Monte Kosica angolo viale Molza,
– il cortile interno e la sala Oratorio di palazzo dei  Musei in viale Vittorio Veneto 5,
– l’area di Novi ark in viale Berengario,
– lo stadio Braglia in viale Monte Kosica,
– la zona antistante le biblioteche Rotonda in via Casalegno 42 e Crocetta in via Canaletto 108,
– i Giardini pubblici in corso Canalgrande,
– l’area antistante la facciata principale e quella adiacente al bar del Teatro Storchi.

viaInternet wi-fi in centro a Modena – Cronaca – Gazzetta di Modena.

Altri spazi cittadini che non sono compresi in questa lista dovrebbero essere dotati di connessione a internet nei prossimi tre mesi.  Vedremo e soltanto allora sarà possibile dare un giudizio completo sulla reale copertura.
Quello che facciamo veramente fatica a capire è il criterio adottato per scegliere i luoghi compresi nella prima lista, quella attivata a metà agosto 2012.
Facciamoci qualche domanda.
– il chiostro della biblioteca Delfini, ok. La connessione è attiva anche all’interno della biblioteca oppure dentro si continua a pagare come è sempre stato con addirittura l’obbligo di usare i loro computer ?
– ci sfugge l’utilità della connessione allo stadio Braglia e notiamo che a parte i giardini in corso Canalgrande non sono presenti in questa prima parte le piazze cittadine, la zona della stazione e soprattutto i parchi, dal parco Ferrari, al parco Amendola, al parco della repubblica, a tutti gli altri.
Se saranno inseriti nei prossimi tre mesi vorrà dire che a dicembre potremo andare al parco Ferrari e collegarci a internet con il nostro portatile.
Non era forse meglio fare il contrario ?

Il problema di individuare nella città dei luoghi per la connessione wi fi libera è più complesso e implica il modo in cui si consente che la città sia vissuta da cittadini e turisti. Non è di scarsa importanza scegliere un luogo al posto di un altro. Per quale motivo l’area circostante al Museo Ferrari deve essere considerata nel secondo step di realizzazione e non nel primo ?
O si lavora per un risultato completo oppure qualsiasi discorso sulla vocazione europea e turistica della città deve  essere abbandonato.

C’è anche un altro aspetto che occorre considerare. La connessione wi fi distribuita in città è importante ma da sola non basta e rischia di essere inutilizzata. Ad esempio ci sono alcune zone in cui la connessione a internet rappresenta di più una presa in giro che non una opportunità reale.
Pensiamo a piazza xx settembre, una piazza che dopo lo spostamento delle attività che da sempre la animavano, ha visto la chiusura progressiva di quasi tutti i negozi. E’ un deserto. Come faccio in quella piazza ad utilizzare la connessione ?
Voglio dire che quando si attivano degli interventi sulla città, sia sul piano urbanistico che sul piano dell’attivazione di tecnologie,  occorre avere una cultura della vita possibile in quella città.
In assenza totale di un arredo urbano alcune zone diventano assolutamente impraticabili. Oltre a piazza xx settembre proviamo ad immaginare qualche pirla che in largo Sant’Agostino come un pirla sotto il sole di luglio o nella nebbia dell’autunno, in piedi, si connette a internet. La cosa assume aspetti tragicomici.
Rinnoviamo il plauso per l’iniziativa ma vorremmo che le cose potessero iniziare ad emergere dalla semplice mediocrità dei numeri che fanno statistica e diventassero creatività, invenzione, arricchimento reale.
Occorre dotare i bar e i locali di connessione wi fi. Come minimo occorre approntare un arredo urbano adeguato altrimenti l’iniziativa si perde.
Lavoriamo per una città intelligente, ricca di opportunità per essere vissuta.

Ci piace ricordare un video e un progetto originale nato da un concorso promosso proprio a Modena nel 2007. Ogni idea di quel concorso, anche idee geniali che meritavano uno studio ulteriore sono state abbandonate. Si è preferito procedere con il Novi Park e con la patacca archeologica del Novi Ark.
Riproponiamo quel video semplicemente come testimonianza del fatto che la creatività e l’invenzione hanno una loro validità importantissima per costruire una città viva e vivibile.

 

 

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