E’ possibile immaginare, anzi di più … progettare un’agorà virtuale che sia anche una ipotesi di democrazia diretta ?

Nella città intelligente che dobbiamo iniziare a realizzare il concetto di democrazia va approfondito. Il post vuole essere soltanto l’inizio di alcune tesi sulla città intelligente di domani … ancora da scrivere.

Viviamo in un’epoca in cui le informazioni viaggiano molto velocemente.

Informazioni e comunicazioni consentono oggi alle persone di essere rapidamente aggiornate e di scambiarsi a loro volta conoscenza.
Le attuali forme di governo, a livello nazionale e locale, sono statiche perché nate e consolidate quando il cambiamento e l’informazione non erano veloci come oggi.
Nella realtà odierna ci si deve occupare contemporaneamente dell’amministrazione locale e dei cambiamenti ambientali, delle scelte urbanistiche e della qualità della vita.
I temi locali e quelli generali non sono più separati come un tempo.

Per rispondere in modo adeguato alle accelerazioni imposte dal cambiamento abbiamo bisogno che ci sia un accesso alle informazioni in tempo reale e che queste informazioni siano disponibili per tutti i cittadini.
Il livello di democrazia diretta e partecipata potrà crescere soltanto utilizzando in modo completo e consapevole gli strumenti di comunicazione e quindi consentire in concreto ai cittadini di condividere informazioni e conoscenze, organizzare gruppi che possano esercitare forme di democrazia diretta in tempo reale

La possibilità di essere informati, documentati e attivi su internet, sia all’interno dei social network sia tramite blog, modifica in modo sostanziale il rapporto tra democrazia rappresentativa e democrazia diretta.

Nella Grecia antica migliaia di cittadini si rinunivano incontrandosi in luoghi che erano raggoungibili a piedi.
La nascita delle democrazie moderne ha trovato milioni di cittadini dispersi e isolati in territori immensi, in luoghi distanti l’uno dall’altro. Questo fatto ha rappresentato la fine della democrazia diretta.

Con lo sviluppo di internet e dei social media le distanze tra i luoghi e tra singoli cittadini stanno di fatto scomparendo. E’ possibile di nuovo essere in collegamento e discutere quasi come frequentatori della stessa piazza. Questa possibilità va tenuta saldamente in considerazione, i politici ne hanno paura mentre per i cittadini può essere l’occasione per prendere in mano le regole della proprio lavoro e della propria vita.

Nasce da un semplice ragionamento come questo la città intelligente da costruire.
Nella città intelligente il punto più alto di esercizio della democrazia non coincide più con l’elezione di rappresentati.
Nella città intelligente la democrazia è data dalla partecipazione del maggior numero dei cittadini alla vita della città nei suoi vari aspetti.

Il voto, per quanto necessario, è solo un modo quantitativo di partecipare mentre forme di democrazia diretta possono consentire ad ognuno di collaborare alla elaborazioni delle decisioni e al controllo delle regole.
Un movimento politico libero formato da “spiriti in movimento” che creano diversità e non omologazione

La città intelligente di domani deve poter consentire alla collettività di pronunciarsi in modo plurale, senza per forza passare dai rappresentanti.
La città può creare così dei soggetti collettivi.
Occorre ascoltare, fare emergere il più possibile le idee, gli argomenti, occorre esprimere, occorre decidere a partire dalle elaborazioni collettive, occorre organizzare, tramite amministratori ed operatori, le scelte discusse e condivise.

Niente di tutto questo assomiglia a quello che c’è oggi.
Serve un atto creativo per arrivare alla città intelligente.

 

Gabriele Morelli

 

Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.


Related posts

Modena Come giornale online Modena Come giornale online Emilia Romagna. GMComunicazione - modenacome@gmail.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: