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Lo sviluppo di internet, la diffusione di dispositivi di collegamento alla rete, dai computer ai netbook, agli smartphone, ai tablet rende sempre più possibile la condivisione di informazioni e conoscenze.

I cittadini possono con un semplice dispositivo mobile quale uno smartphone ricevere una notevole quantità di informazioni in tempo reale, praticamente su ogni argomento.

Occorre sottolineare un aspetto immediatamente nuovo che potenzia ulteriormente l’innovazione in cui ci siamo immersi quotidianamente.

L’informazione non è più unidirezionale come un tempo ma è divenuta, soprattutto in seguito al diffondersi dei social media, una informazione circolare.
Attraverso lo stesso mezzo tecnico i cittadini possono a loro volta immettere nel circuito della rete delle loro informazioni, dei loro originali contenuti. Questo elemento ha una valenza in più della semplice possibilità di mettere un “mi piace” in fondo ad un post o di esprimere un commento. Oggi un qualsiasi ciddaino che abbia una cultura media può egli stesso creare contenuti e diffonderli via internet.

E’ molto interessante esaminare quali potenzialità possono essere liberate da una informazione che diventa sempre più circolare ed è obbligata ad ammettere nuovi e tanti soggetti protagonisti.
Non c’è dubbio che la cosa possa anche spaventare. Il pensiero burocratico dei governi, delle amministrazioni, degli stessi partiti tradizionali ha paura di internet e di tutto quello che in esso è intrinsecamente contenuto come la condivisione e l’aumento della conoscenza.

La rete e lo sviluppo di internet consentono di coinvolgere i cittadini in progetti, programmi, discussioni, scelte. Soprattutto i cittadini possono con una loro iniziativa autonoma attivare progetti, programmi, discussioni e scelte. Questo è il fatto nuovo, quello spaventa. Questo è l’elemento rivoluzionario per la prima volta a portata di chiunque per iniziare a dire, per formare gruppi, elaborare opinioni, partecipare e decidere.

Possiamo finalmente iniziare a parlare di forme di democrazia diretta elettronica, di forme avanzate di partecipazione alle decisioni che devono essere prese per governare i problemi e trovare soluzioni.

Facciamolo, ora, subito.

 

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