Il Comune vende l’ argenteria a basso prezzo

Nonostante le ripetute rassicurazioni, stretta dalle difficoltà finanziarie la Giunta si riduce a vendere le quote di HERA nel momento peggiore di mercato. Alla faccia delle mirabolanti prospettive di rialzo e della “rilevanza strategica della partecipazione”.

Corre voce che il Comune debba correre ai ripari vendendo HERA per coprire ammanchi di bilancio derivanti da previsioni errate sulla vendita di immobili con conseguenti potenziali buchi dibilancio dell’ordine di qualche milione di euro (tranquilli, fossero lire sembrerebbero molti di più). Si veda qui e qui.

Di certo, nonostante le smentite di rito, la Giunta ha già autorizzato l’operazione (si veda qui).

Per quanto l’assessore Boschini si preoccupi di minimizzare, è’ opportuno aggiornare il conto della serva, tenendo presente che il prezzo corrente delle azioni HERA è pari a 1,31 euro.

  • 283 sono i milioni di euro che il comune di Modena mise dentro al capitale di HERA a fine 2005 dando in dote la propria quota di META, fusa in HERA per incorporazione. Questa cifra corrisponde alla valutazione indicata nel bilancio di HSST (2,485 euro per azione come costo di acquisto) che, come detto, contiene le azioni HERA del Comune;

  • 63 milioni di euro circa sono i dividendi che il comune ha incassato (o incasserà) dal’anno 2006 al 2012 (9 centesimi ad azione che vengonoincassati nella seconda metà dell’anno);

  • 72 milioni di euro sono i mancati interessi che il comune avrebbe incassato (ma NON ha incassato) investendo in BTP (anzichè in HERA) a fine 2005 (BTP a 7 anni, rendimento 3,30%);

  • 16,7 milioni di euro sono i soldi che il comune ha incassato nel 2010 e nel 2011 dalla Fondazione, alla quale ha ceduto un pacchetto di 11,8 milioni di azioni HERA (al prezzo di 1,40 euro per azione circa) che deteneva direttamente in portafoglio;

  • 133,7 milioni è il valore delle azioni HERA tuttora detenute (indirettamente) dal Comune al prezzo corrente di 1,31 euro per azione.

Ricordiamo all’assessore al Bilancio che le azioni HERA sono di proprietà di HSST, società partecipata dallo stesso Comune di Modena e da un’altra ventina di enti locali, i quali evidentemente un pò di voce in capitolo sulla vicenda dovranno averla, se non altro perchè dovranno sobbarcarsi una discreta perdita.

Il conto della serva ci dice che 133,7 + 16,7 + 63 – 72 – 283 = – 141,6 milioni di euro è la perdita ad oggi in carico al comune sui soldi investiti in HERA.

Chiaramente, se il Comune deciderà di (s)vendere solo una quota delle azioni custodite in HSST, i conti di cui sopra varranno pro – quota. In ogni caso c’è da chiedersi cosa penseranno dell’operazione gli altri sindaci in HSST (tipo quello di Sassuolo), chiamati a realizzare una bella minusvalenza.

Riportiamo a corollario alcune esternazioni del sindaco Pighi sull’argomento, tralasciando per decenza ogni commento (i due o tre lettori del blog sono liberi di esprimersi):

1 marzo 2011 (azione HERA a 1,4038 euro)

“… la nota integrativa (di HSST, ndr) … dice che è ragionevole ritenere che il valore dell’azione tornerà a salire nel giro di qualche anno.”

2 febbraio 2009 (azione HERA a 1,44 euro)

“La possibile monetizzazione di questi titoli (HERA, ndr) comporterà che aspetteremo un miglioramento della valutazione dei titoli. Non ritengo che l’utilizzo di strumenti finanziari come i derivati ci avrebbe aiutato in questa situazione”. (*)

“Il fatto che i titoli azionari sono soggetti a variazioni importanti, che prescindono dal valore dell’azienda – ci fa porre due problemi: in questa oscillazione siamo rimasti in sintonia con l’andamento generale o abbiamo perso di più o di meno? Secondo me abbiamo perso leggermente meno, ma dipende dal fatto che i nostri investitori mirano non all’azione speculativa, ma ad avere una redditività costante dei titoli”.

27 maggio 2008 (azione HERA a 2,70 euro, all’epoca della possibile fusione con Iride)

“Il legame coi territori (di HERA, ndr), infatti, dovrà rappresentare un punto discriminante anche nel nuovo gruppo che sta nascendo …”.

Infine, siamo curiosi di vedere a quale prezzo verranno valutate le azioni HERA nel bilancio di HSST al 30 giugno scorso. Se il presidente Pighi ritiene che il prezzo al quale venderà a breve le stesse azioni sul mercato sia una valutazione “congrua”, HSST, che detiene 139,6 milioni di azioni HERA al prezzo di carico di 2,485 euro, dovrà registrare una minusvalenza di (2,485 – 1,31) x 139.6 milioni = -164,03 milioni di euro di minusvalenza, con evidenti conseguenze sulla possibilità di distruibuire dividendi. Diversamente, se ritiene che il valore delle azioni HERA sia superiore, ci spieghi per quale motivo ha chiesto l’autorizzazione alla vendita: c’è forse qualcuno disponibile a pagare più del prezzo di mercato? In tal caso la CONSOB potrebbe avere qualche interesse ad approfondire la questione.

(*): caro Pighi, se a febbraio 2009 avesse seguito i consigli del sig. Mazzi, la maggior perdita che oggi si trova a registrare sui titoli posseduti tramite HSST (1,31 – 1,44) x 102,1 milioni =  13,3 milioni di euro circa sarebbe compensata (a beneficio delle tasche dei cittadini) da un corrispondente utile su quei contratti derivati che Le furono consigliati a copertura del rischio e che Lei giudicò inopportuni (visti i derivati tuttora presenti nel bilancio del Comune, su questo punto stendiamo un velo pietoso). Ma si sa, quando a parlare è l’opposizione, il principio prevale sulla concretezza e sull’interesse dei cittadini.

viaIl Comune vende largenteria a basso prezzo.

Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.


Related posts

Modena Come giornale online Modena Come giornale online Emilia Romagna. GMComunicazione - modenacome@gmail.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: