Social media: due spunti di riflessione, a un anno da Occupy

«The whole world is watching!». Questo lo slogan ripetuto all’inizio del documentario “#whilewewatch” dai partecipanti alle manifestazioni del movimento Occupy Wall Street a New York. Il video, che si può vedere direttamente su questa pagina oppure sul sito SnagFilms, si occupa in particolare, come annuncia l’hashtag la vecchia “parola chiave”, ma nel gergo di Twitter nel titolo, del ruolo dei social media nello sviluppo dell’occupazione e nella conquista di visibilità.

In 38 minuti, il film cerca di raccontare come grazie al lavoro degli attivisti attraverso blog, tweet, video diffusi in rete e altre forme d’informazione autoprodotta il movimento è riuscito a portare avanti le proprie iniziative di protesta contro le iniquità prodotte dal sistema economico e finanziario che ha portato all’attuale crisi globale.Il tema dell’informazione in rete sarà peraltro sviluppato proprio oggi al primo appuntamento della rassegna “Social Media Week”, che si apre a Torino con la giornata dal titolo #partecipare quella dell’hashtag è una moda sempre più diffusa nei titoli di ogni tipo di iniziativa.

«Le nuove politiche di partecipazione e di relazione basate sui media digitali -si legge sul sito della manifestazione- e i dati da queste derivabili aprono infatti scenari innovativi che spaziano dal volontariato alla partecipazione politica, con cittadini sempre più attori informati di quello che li circonda.

Il rapporto tra Pubblica Amministrazione e cittadinanza sarà indagato attraverso esperienze di collaborazione basate su aspetti concreti, normative, visioni e progettualità: dalla privacy agli open data».

viaSocial media: due spunti di riflessione, a un anno da Occupy.


Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.

Related posts

Modena Come giornale online Modena Come giornale online Emilia Romagna. GMComunicazione - modenacome@gmail.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: