Cancelli aperti alle ex – fonderie di Modena

Cancelli aperti alle ex - fonderie di Modena

Qualcosa si muove alle ex – fonderie? E’ l’interrogativo che ci siamo posti passando dinnanzi al cancello principale del vecchio edificio dove, sulla facciata, campeggia ancora il grande stendardo bianco e rosso del Progetto Partecipativo. Il cancello principale era aperto: magari – ci siamo detti – è la volta buona che parte il famoso “percorso di riqualificazione”. Andiamo a dare un’occhiata!

Dopo pochi passi però l’emozione ha lasciato spazio allo sconforto: la catena che chiude il cancello era a terra col lucchetto spezzato e a fianco faceva bella mostra di sè una siringa usata ancora sporta di sangue: insomma, non proprio l’oggetto più indicato per un bambino che dovesse afferrarla per gioco o per semplice curiosità dopo essersi introdotto all’interno del rudere dal cancello aperto. Le immagini parlano da sole.

E il famoso “percorso partecipato” a che punto sta? Ricordiamo che nel 2007 il Comune avviò un “percorso di ascolto” “facilitato” dalla professoressa Sclavi del Politecnico di Milano al fine di individuare “quale futuro per le ex fonderie”, conclusosi con un concorso a premi. Tra spese vive, compensi, rimborsi spese e premi il Comune (cioè noi) spese oltre 120 mila euro. Risultati? Se si, prego specificare quali.

Assessore Arletti, che facciamo? Forse è il caso che accantoni per un pò gli algoritmi sulla mobilità ciclistica approfonditi durante il Suo recente viaggio a Cardiff e dedichi un pò del Suo tempo all’area delle ex – fonderie che, se non andiamo errati, è di proprietà del Comune. Che dire? Tenere casa propria in quelle condizioni non è una gran bella figura. E magari, visto che c’è, si faccia dare una mano dal Suo collegaMarino,assessore alla Qualità e Sicurezza della città.: siamo sicuri che saprà ripristinare l’ordine e la legalità come suo solito. D’altronde, non fu proprio lui l’anno scorso a dichiarare che alle ex fonderie  “non esiste un problema disicurezza” e “nell’edificio non ci sono nè spacciatori, nè delinquenti” (L’Informazione di Modena, 2 agosto 2011)?

Singolare il fatto che già nel 1998 (quasi 15 anni fa!) lo stesso Comune, nel presentare l’iniziativa musicale gestita dall’ARCI (veda qui sul periodico online “Stradanove”) descrivesse le fonderie come “uno spazio ormai abbandonato alle attività più losche ed illegali”: che dire? Non sembra che dalle parti di Piazza Grande regni grande chiarezza di idee. E dire che basta poco per verificare: basta farsi un giretto, la situazione reale è sotto gli occhi di tutti.

Credevate che una bella incartata di plastica rossa bastasse per tenere fuori spacciatori e tossici? L’unico risultato concreto è stato quello di togliere spazio ai parcheggi, rendendo via Mar Jonio un budello con le macchine parcheggiate in mezzo alla strada. Idea: perchè non mettete le strisce blu anche qui?

Se poi gli Amici delle Fonderie sono disponibili, forse è il caso di passare a dare una pulitina: secondo quanto si legge dal sito – anche lui un pò trascurato – l’ultima dovrebbe risalire ad oltre cinque anni fa.

viaCancelli aperti alle ex – fonderie di Modena. L’asino che vola.


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