“I poco luminosi provvedimenti dell’assessore Arletti danneggiano i cittadini”

(riceviamo e volentieri pubblichiamo)

Se in agosto la decisione del Comune di Modena di ridurre l’illuminazione pubblica ha fatto discutere, in questo periodo dell’anno danneggia oltre modo i cittadini, soprattutto i lavoratori.

Quando alle 6.15 del mattino le luci vengono spente, la città piomba nel buio assoluto. L’assessore Arletti deve rendersi conto che a quell’ora ci sono persone che vanno a lavorare a piedi o in bicicletta oppure aspettano un autobus. Ci sono altri che alzano la serranda dei negozi. Se l’Arletti si alzasse alle 6 e scendesse in strada, vedrebbe uno scenario a dir poco inquietante. Improvvisamente le vie della città sono avvolte dalle tenebre con grave pericolo per chi si trova in strada. E posso assicurare che per motivi di lavoro a quell’ora ci sono molte persone, soprattutto donne.
Proprio lei, che si dichiara tanto sensibile al mondo femminile, non ha pensato che al mattino l’oscurità delle strade mina la sicurezza delle donne. L’assessore Arletti così attenta anche alle politiche su “tempi e orari della città” dovrebbe tenere conto che gli orari di accensione e spegnimento dell’illuminazione pubblica sono importanti per la vivibilità e la fruibilità della città e dovrebbero conciliarsi con il famoso progetto “Città sicure”.

Probabilmente non ci aveva pensato neppure l’assessore Marino. Adesso però lo sapete, potete verificarlo di persona e rimediare prima che sia troppo tardi.

Dante Mazzi, capogruppo PdL in Consiglio provinciale di Modena


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