Una giunta comunale lontana dalla gente e dalla città.

centro storico e commercio
centro storico e commercio

Pubblichiamo l’immagine delle due pagine di Modena Qui, che con la solita professionalità, dedica ad alcune problematiche del commercio nel centro storico di Modena. Il problema si trascina da anni, ormai sta diventando quasi irrisolvibile. Politiche sbagliate, scelte urbanistiche vecchie elaborate con logiche ormai sorpassate, il tentativo di nascondere ogni problema di criminalità – tanto a Modena va tutto bene – hanno ridotto ormai la città in fin di vita. Il degrado è visibile a cielo aperto ovunque. Alla sera scatta il coprifuoco e per strada non c’è più nessuno, i fenomeni di aggressione e rapina stanno diventando quotidiani. E’ un problema politico, otto anni di amministrazioni Pighi hanno sicuramente distrutto un tessuto commerciale che al contrario poteva essere vivo e ricco. E’ un problema culturale, questa giunta non sa comunicare, non sa interpretare in nessun modo le esigenze dei cittadini, i bisogni di lavora, le richieste dei commercianti e degli imprenditori. E’ un problema di marketing, a Modena soprattutto negli ultimi anni sembra di essere allo sbando, non c’è iniziativa pubblica che funzioni – citiamo il Mef per citarle tutte, ma anche il piano sosta, il novi park in cui nessuno vuole andare che rimane lì con i suoi box invenduti. E’ un problema di idee, quelle del Comune sono finite da tempo, ormai stanno solo riciclando senza nemmeno troppo entusiasmo vecchie e già fallite proposte. Come si fa a parlare di esperienza positiva nella desertificazione di piazza XX settembre ? Come è possibile affermare che spostando due baracche ormai gestite soltanto da immigrati nella zona della stazione delle autocorriere si è contribuito alla riqualificazione di quella parte della città ?

Non è possibile eppure alcuni assessori hanno avuto in questi giorni la spudoratezza di farlo. Con quali altre idee il Comune affronta il problema della città moribonda ?Essenzialmente due, le aperture serali e domenicali dei negozi e qualche isolata iniziativa più adatta ad una sagra di paese che non ad una moderna e città.Si continua cioè a pasticciare con l’equivoco che basti organizzare qualche iniziativa di animazione di strada che attiri qualche centinaio di persone per fare in modo che il commercio dei negozi ne possa trarre un vantaggio reale. Si tratta, detto in parole semplici, di un imbroglio, di una elaborazione di marketing prodotta da incompetenti. Nelle prime due domeniche del progetto “centro aperto” abbiamo visto appunto qualche centinaio di persone andare avanti e indietro per la Via Emilia. Quanti sono entrati nei negozi, quanti hanno fatto acquisti, che risultato concreto, misurabile aprendo la cassa e contando i soldi guadagnati, hanno raccolto i pochi negozi che hanno aderito all’apertura domenicale ? Non lo sa nessuno ma per la giunta e il nuovo assessore alle attività economiche questa è la strada giusta. Eppure è semplice, un conto è il passeggio delle persone, tra l’altro unicamente lungo la Via Emilia come se Modena non offrisse nient’altro, diverso è farle entrare all’interno dei negozi.

Chiunque con un minimo di nozioni di marketing capirebbe che l’attenzione va spostata sui negozi, sulla loro reale attrazione  commerciale, sui servizi che offrono e sull’insieme delle condizioni affinchè questi possano lavorare al meglio.Occorrono cioè progetti mirati che non si affidino ai trampolieri o ai suonatori di tromba agli incroci o al fare la maglia, ma sappiano innescare quel mix di offerta commerciale qualificata, servizio, qualità del prodotto, innovazione commerciale in grado di reinventare la qualità del commercio al dettaglio all’interno di una città viva e intelligente. I segni che vediamo vanno esattamente nella direzione opposta.

Non sono capaci ? Non sanno come fare ? Non hanno idee ?  Perseguono altri interessi ? E’ tutto possibile.
Se almeno stessero fermi sarebbe già un risultato, mentre invece cercheranno per finire in bellezza di tramortire la città di creare una landa deserta in Piazza Roma.
Hanno bisogno di progetti veri ?
Basta chiederlo con la dovuta gentilezza e forse possiamo essere disponibili.

Gabriele Morelli
modenacome@gmail.com
Pagina Facebook

[qr-code]

 


Related posts

Modena Come giornale online Modena Come giornale online Emilia Romagna. GMComunicazione - modenacome@gmail.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: