Prototipi per spazi intelligenti

 

spagnaA proposito di Smart City. Quello nella foto si chiama u Tree ed è un albero fotovoltaico per produrre energia da utilizzare per illuminare a basso consumo e per altre attività, come il monitoraggio della qualità dell’aria o del traffico, hot spot wirelees. E’ stato progettato da  Xabier Perez de Arenaza ed è un prototipo realizzato dalla La IE Business School di Madrid.

A parte il fatto che questo impianto in questa piazza con quel giardino verticale secondo me è bellissimo e sorprendente, c’è da rifletterci su un attimo.

Lasciamo perdere per un momento forme e colori che possono essere più o meno adatti ad un determinato ambiente urbano o piacere più o meno agli abitanti di una città. Si sente parlare spesso di lampioni intelligenti e multifunzione, di infrastrutture utilizzabili in diversi modi.

Un impianto multifunzione può ospitare diverse attività a seconda di quello che si decide sia più importante. Punti come quelli nella foto, molto ben riconoscibili, ben illuminati,  potrebbero offrire connessioni wireless, ospitare telecamere di sorveglianza e pannelli informativi. Con qualche seduta  potrebbero trasformarsi in punti di ritrovo all’interno della città, punti informativi per turisti, utili per sedersi un attimo e consultare internet, per riposarsi durante lo shopping.

Inoltre, luoghi riconoscibili, illuminati e videosorvegliati sono punti sicuri in cui rifugiarsi. Possono essere utili in momenti di particolare difficoltà.  Pensiamo al terremoto recente in Emilia: i cellulari e le linee telefoniche erano in tilt ma internet ha continuato a funzionare sempre, permettendo di comunicare attraverso i social media, la messaggistica istantanea, le email, skype. Basta avere lo smartphone in tasca.

Senza pensare ad eventi estremi è senz’altro utile avere in città  punti fissi verso cui andare per chiamare soccorso. Non c’è bisogno che succeda chissà cosa, ma se ti rubano la borsa con i documenti, il cellulare e le chiavi a tarda sera, cosa fai? Se hai un posto in cui andare e chiamare assistenza risolvi facilmente l’emergenza.

Si pone sempre la questione della libertà di non essere ripresi ogni mezzo metro, e l’utilizzo delle immagini, il modo di monitorare dovrebbero essere oggetto di seria riflessione. Tuttavia, il sentimento di sicurezza in città vale tanto quanto la sicurezza effettiva se parliamo di qualità della vita.

Le risorse sono sempre limitate. Quando si progetta il rifacimento di una piazza, di un “largo”, è bene pensare ad utilizzare lo spazio, gli arredi e le infrastrutture  in tutti i modi possibili, a renderla bella, accogliente e soprattutto funzionale.

Donatella Franchi
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Le città che cambiano

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