Concordia Nuova, un centro commerciale che può andare oltre.

DSC03775ridAll’interno della nostra inchiesta sull’andamento delle attività commerciali e lo sviluppo di nuove soluzioni nelle aree del terremoto abbiamo visitato Concordia Nuova, un agglomerato di varie tipologie di spazi che ha consentito ad un gruppo di commercianti di riprendere e ci auguriamo di rilanciare la loro attività.
La visita al centro commerciale è stata preceduta da un incontro in Comune, anch’esso appena costruito, con Rita Lupi che ci ha illustrato l’attuale situazione: il centro ancora chiuso e transennato e le varie difficoltà che ancora devono essere affrontate.
Contrariamente a quello che si potrebbe pensare questi centri commerciali allestiti in spazi nuovi rispetto alle vecchie tipologie di negozi esistenti prima del terremoto – si va dalla casetta di legno, al prefabbricato, al container … – si presentano comunque in modo ordinato e piacevole e – oltre all’emergenza dettata dal terremoto stesso – possono anche essere propositivi di soluzioni da adottare in modo continuativo.

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Una delle maggiori qualità richieste ad un buon imprenditore è quella di saper trasformare un danno in un vantaggio e quindi di saper andare oltre alla emergenza, in questo periodo potremmo anche dire oltre la crisi, con progetti lungimiranti e orientati a disegnare il futuro.
La ricostruzione di quanto il terremoto ha distrutto richiede sicuramente dei tempi lunghi e forse, in alcuni casi, può essere valutato di non ricostruire come prima ma di ricostruire soltanto in parte. Questo deve essere oggetto di valutazioni complesse e non è nostro compito entrare troppo nel merito di tali problematiche. Noi ci riferiamo soltanto che alcune strutture “provvisorie” nate dall’emergenza terremoto, eventualmente completate con tutte le infrastrutture di servizio necessarie, possono andare anche oltre, diventare centri commerciali veri e propri, essere utilizzate per favorire la nascita di altre e nuove attività soprattutto per i giovani.
Dall’emergenza terremoto ad un progetto di futuro che già oggi può essere costruito.

Gabriele Morelli
modenacome@gmail.com
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