Dall’affare Hera una scossa per l’alternanza a Modena

(riceviamo e volentieri pubblichiamo)

inceneritore modena comeCon la trasformazione del termovalorizzatore di Modena da impianto di smaltimento dei rifiuti a  impianto di recupero energetico vengono abbattuti i vincoli territoriali di conferimento dei rifiuti urbani che da oggi in poi potranno provenire anche da fuori Modena. Il tutto candidamente concesso da Comune e Provincia, guarda caso, nella quiete di agosto confidando che  un fatto di tale gravità potesse passare inosservato. Solo una Amministrazione comunale alla frutta poteva sperarci.  Naturalmente all’oscuro i consiglieri comunali, compresi quelli di maggioranza, ancora oggi silenziosi, traumatizzati dalla notizia a cui faranno seguire “meditati ed equilibrati”  pareri, assolutori per gli amministratori.Alla faccia della professione di fede ambientalista di tanti.

Chi si scatena, invece, è la cosidetta sinistra “critica” che manifesta sorpresa, gridando allo scandalo, perfino, riconoscendo che a Modena la politica del Pd è succube alla logica degli affari. E’ vero, il bubbone modenese sta proprio nella politica eterodiretta dal potentato economico (trasversale) che non rispetta niente, neppure l’ambiente, e contrasta il rilancio della Città. Ma da quanti anni rileviamo questa situazione, dimostrata dalla scarsa (nessuna) autorevolezza dei politici modenesi e dall’apparente latitanza di altre forze (economiche, imprenditoriali, ecc.), che sono state invece protagoniste di un prospero passato? E di questa colpa i novelli sinistri “critici” sono sporchi come quelli che, oggi, accusano. 

Perciò serve una vera alternativa per le prossime amministrative ed un progetto generale nuovo e trasparente per la città, come tanti invocano. Ma non può proporsi la sinistra che per troppi anni e con troppe persone ha giocato su tavoli impropri al solo scopo di conservare il potere. Il PD ha impoverito la Città, l’ha violentata, imbruttita e resa anonima dal punto di vista urbanistico, ha subito i diktat della regione, ha riempito i modenesi di balzelli, ha contrastato i commercianti e gli imprenditori, , non ha rispetto per l’ambiente, si disinteressa dei giovani ai quali non ha offerto alcuna nuova opportunità di lavoro …… Con queste credenziali il PD tutto (fedeli e critici) dovrebbe essere radiato a vita dagli elettori modenesi

L’alternanza per Modena è una esigenza vitale ma, purtroppo, è proprio nella sua ricerca che si evidenzia tutta la grande debolezza delle opposizioni, divise tra loro e al loro interno, dove prevalgono le personalizzazioni sugli interessi generali, dove manca una leadership autorevole basata su principi, valori e idee.  Ahimè, saremo destinati ancora una volta a subire lo strapotere di un partito, il PD, che in realtà non si sa più cosa sia e chi rappresenti, colluso con il mondo degli affari, alla ricerca di una nuova verginità (i critici interni) che non li assolve dai peccati capitali fino ad ora commessi. Ma veramente i modenesi non potranno sperare qualcosa di meglio, di nuovo, di affidabile, di trasparente, di serio per il futuro della loro amata città?                               

Gian Carlo Pellacani, consigliere comunale UDC