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Graffiti ad acqua pro mobilità sostenibile

graffiti ad acqua modena comeGrandi cuori che circondano un numero, il 30; e soprattutto ‘disegnati’ con acqua e non con la vernice. Sono graffiti ‘buoni’, chiamati “graffiti sostenibili per la mobilità sostenibile” e sono comparsi nella notte sul ‘crescentone’, intorno al Nettuno e sotto il portico di Palazzo Re Enzo.


Qualcuno ha pensato che celebrassero un anniversario di nozze, qualcun altro un compleanno. Niente di tutto questo: sono invece un invito a sollevare il piede dall’acceleratore dell’auto. Come chiarisce il logo della Settimana europea della mobilità sostenibile che accompagna questi ‘speciali’ graffiti, si tratta di “un’azione di guerrilla marketing”, realizzata dal Centro Antartide in collaborazione con il Comune di Bologna, per ricordare che in tutto il centro storico vige il limite dei 30 chilometri orari. I cuori sono realizzati con la tecnica dei reverse graffiti, una sorta di stencil alla rovescia. Come negli stencil si utilizza una mascherina con la grafica da riprodurre, ma invece di usare della vernice per colorare la grafica si utilizza un’idropulitrice che, tramite un potente getto d’acqua, pulisce la superficie lasciata libera dalla maschera, disegnando così la grafica tramite il contrasto di colore tra lo sporco e il pulito. “Una tecnica assolutamente non invasiva, che non rovina le superfici cui viene applicata (anzi, le pulisce) e con un ridottissimo impatto ambientale”, dice il Centro Antartide.

“L’iniziativa fa parte di un pacchetto di azioni di comunicazione non convenzionale” in cui è impegnata anche l’auto che per tutta la settimana gira in centro, ricordando con gli altoparlanti a chi guida che dentro i viali non bisogna superare i 30 all’ora. “Sia perchè è obbligatorio, ma soprattutto perchè così si permette a pedoni e ciclisti di muoversi in sicurezza, anche in presenza dei mezzi a motore”.


30 all'ora modena comeE se da un lato si disegnano graffiti realizzati con lo strumento “ideale per sollecitare comportamenti più virtuosi”, dall’altro però continua la ‘guerra’ alle scritte invasive sui muri: domani infatti, a partire dalle 15, è prevista una pulizia dei portici da Via Matteotti a via Corticella per mano dei volontari di “Succede solo a Bologna” impegnati in “Sgura Bulaggna”. Sono già circa 40 quelli iscritti all’iniziativa di domani: si ritroveranno davanti al Teatro Testoni per dare il via armati di secchi e ramazze alla pulizia dei portici di via Matteotti e via Corticella.

Sempre più popolare fra i bolognesi che, dal suo inizio nel febbraio 2012 hanno già partecipato in 500, Sgura Bulaggna è l’iniziativa più famosa dell’associazione onlus “Succede solo a Bologna”, che la ripropone anche quest’anno dopo il grande successo della prima edizione. “Nata dall’amore per la città, e dalla consapevolezza che basta il ‘poco di tantì per avere una città pulita e perciò più vivibile, l’iniziativa non intende sostituirsi a chi si occupa della pulizia di Bologna ma sensibilizzare i concittadini su questo tema attraverso l’esempio concreto, in primo luogo dei bambini, che partecipano con gioioso zelo”, spiega una nota della onlus. Mentre il programma 2012 era stato ideato su proposte dei volontari, il calendario 2013 è stato studiato in collaborazione con i Quartieri, per individuare le zone in cui l’intervento può essere più utile. Per iscriversi, compilare il form nel sito http://www.succedesoloabologna.it/susoabo/sgura-bologna-2013 o presentarsi direttamente “sul campo”.

viaGraffiti ad acqua pro mobilità sostenibile – il Resto del Carlino – Bologna.

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