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Centro destra a Modena: Senza fretta, per carità

popolo_centro_destra modena comeL’evidente provocazione contenuta nella nota di Grazioli va colta al volo, anzi è possibile essere più espliciti: datevi una mossa subito oppure dichiarate pubblicamente che alle prossime elezioni amministrative non intendete partecipare. Abbandonate la partita e basta, per manifesta incapacità ad elaborare un progetto di governo della città realmente alternativo a quello ampiamente sperimentato nel corso di 70 anni.Non ci sono scuse. 

Modena è una città strana, anomala, in cui le cose a volte vengono confuse e condite in salsa modenese come eccellenze e novità inventate di sana pianta. A volte però questo modo di fare, questa “modenesità” lascia interdetti. 
Sul piano politico la situazione è a dir poco paradossale. 
Dopo 70 anni di governo monocolore, monotematico, monotono esiste a mio avviso, a causa degli errori, dei progetti incompiuti, dei flop collezionati negli ultimi 10 anni dalla giunta Pighi, la possibilità di giocare una partita elettorale con buone probabilità di andare al ballottaggio e una volta ottenuto quello di giocare per vincere. 
Addirittura in una situazione kafkiana il candidato sindaco del partitone, una certa Maletti, invece di presentarsi in nome della continuità dopo aver votato in giunta negli ultimi 10 anni ogni scelta sbagliata proposta dal partitone, dice sostanzialmente: fino ad oggi abbiamo governato malissimo però se mi date il voto vi prometto che le cose sbagliate che abbiamo fatto non si ripeteranno più. Una campagna elettorale demenziale che però, complice evidentemente il nuovo look del candidato, ha in pratica inebetito tutti. 

Mentre si svolge questo Psico Dramma con contorno di zampone, cotechino e fagioloni, magari tutto in un frullato alla Botttura, che cosa fa il centro destra ? Assolutamente nulla, anzi peggio, perde tempo a cercare una sede più piccola, si interroga sulle primarie con candidati inesistenti, Giovanardi sta cercando il modo di fare arrivare i suoi due voti, il suo e quello della zia, non ad un suo candidato ma a quello dello schieramento opposto. Leggiamo che qualcuno ha aperto le consultazioni … con chi ? E’ per questo che cercano una sede ? Per consultarsi ? 
Siamo al delirio. 

La politica oggi o si è in grado di farla fuori dalle sedi, al mercato, nei negozi, per strada, al bar, via internet, sui social media, tramite facebook con delle idee e dei progetti oppure, cari signori, si lascia perdere. Trovate almeno una scusa dignitosa per dire che non potete partecipare alle prossime elezioni. E chi se me frega se le esigenze di tanta gente che a Modena vuole ancora vivere e lavorare andranno ancora una volta disattese.


Dalla Gazzetta di Modena a cura di Enrico Grazioli

Esiste ancora un’ipotesi di centro-destra a Modena, magari, visti i tempi che corrono in campo nazionale, anche solo un qualcosa di neo-centrista? Con il passare delle settimane, in attesa che il Movimento 5 stelle elabori tra il palco del web e la realtà della politica una sua proposta e la strada per scegliere un candidato, la scena rimane occupata tutta dal Pd e dai suoi sommovimenti interni in vista della sfida per il sindaco 2014. Nel frattempo a destra, guardando verso destra, non si vede, non si coglie alcun cammino intrapreso. Le vaghe stelle che avevano avuto una luce anche fuori dai confini locali non sanno più bene su che carro salire; le voci giovani vengono spente o non ascoltate; dai territori si avverte altrettanto sbandamento e incertezza, dopo che il successo di Sassuolo sembrava poter segnare l’inizio di una storica rivincita e stiamo vedendo tutti come rischia di andare a finire. Qui non c’è da dividersi su 14 euro in più o in meno al mese, né sulle spoglie di un impero al tramonto: qui rimane da scrivere, volendo e sapendo, un’idea alternativa di amministrazione locale, di sostegno a uno sviluppo entrato in crisi, di relazioni fra società sempre più carica di bisogni e governance a cui si chiedono risposte e anche l’apertura di orizzonti diversi. Qui ci sono interi blocchi sociali, mutati dal tempo nella loro composizione e nelle loro aspirazioni, che uno sguardo a un’offerta diversa la darebbero con molta più autonomia di pensiero che in passato: ci fosse, quell’offerta; nascesse, quell’offerta, dal confronto con chi cerca interlocutori e non sempre poi li trova, come poi scopriamo dai segnali di disaffezione che si avvertono, abbondanti. I legali rappresentanti di uno schieramento, di un’area di pensiero irrinunciabile per un vero confronto democratico non hanno più soldi per tenere aperta una sede e e dicono al più che “sono in fase di pieno svolgimento le consultazioni con tutte le forze che fanno riferimento al centro destra…”. Senza fretta, per carità…: convinti che non è mai tardi. Per cosa?

viaParliamoci – Centro destra a Modena: Senza fretta, per carità – Cronaca – Gazzetta di Modena.


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