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Oltre l’attribuzione al Guercino

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Comunicato stampa: Oltre l’attribuzione al Guercino

Per la prima volta, a Modena  vi è stata la possibilità di assistere ad un dibattito culturale coi fiocchi. Il merito va dato al generale Comandante Giuseppenicola Tota, che qualche settimana fa ha ospitato nelle prestigiose sale del Palazzo Ducale, organizzata dalla fondazione Zanasi, la presentazione da parte del famoso critico d’arte prof. Nicholas Turner di un quadro dal titolo “Giuseppe e la moglie di Putifarre”, attribuito  dallo stesso al Guercino. L’attribuzione ha sollevato nei giorni successivi delle perplessità per cui si è giunti alla disfida, sempre nel Palazzo Ducale, fra i pro (Nicholas Turner) e i contro (prof.  Daniele Benati ordinario di Storia dell’Arte Medievale e Moderna all’Università di Bologna).

Da non addetto ai lavori darei un voto positivo alla difesa (Nicholas Turner) che ha sostenuto la sua tesi con compostezza e rigore scientifico ribadendo cose già dette e aggiungendone delle nuove. L’accusa (prof. Daniele Benati) non ha smontato con altrettanto rigore scientifico pezzo per pezzo i punti sostenuti dalla difesa, ma ha affidato la sua tesi a due argomenti: il primo debole, cioè il confronto con una fotografia (in bianco e nero) di un quadro identico (leggermente più piccolo) apparso sul mercato alla fine degli anni ’70 e poi di nuovo scomparso nel nulla; il secondo fuori luogo e stridente, perché ha abusato dell’ironia, strumento più adatto ai dibattiti televisivi dove viene usato per demolire l’avversario. Da professore universitario avrebbe dovuto mantenersi entro gli stretti confini scientifici.

In ogni caso la presentazione prima del quadro, la polemica successiva e il confronto finale sono stati momenti fondamentali di cui vive la buona cultura. Non prendo posizione a favore di una tesi o dell’altra, oltretutto come già detto non sono un addetto ai lavori, però ringrazio tutti, organizzatori, favorevoli e contrari perché ci hanno offerto un momento di alta cultura, che qualche caduta di stile non ha per niente sminuito.

Considero, infatti, ingeneroso il biasimo del prof. Daniele Benati all’inizio della sua “arringa”, verso l’Accademia, di cui era ospite, accusata di aver permesso il primo evento senza un vaglio artistico più ampio. Qui ho riconosciuto la spocchia del docente universitario (posso permettermi di affermarlo) che non accetta che altri entrino in un territorio che ritiene di sua sola pertinenza. Allora, gli ricordo che Nicholas Turner è una tale e riconosciuta autorità nel campo che non ha bisogno di filtri per essere accettata, è lui stesso la chiave più idonea per aprire tutte le porte. Che i professori universitari ne siano persuasi o meno.

Concludo, esprimendo piena solidarietà al generale Comandante Giuseppenicola Tota e, soprattutto, ringraziandolo di averci donato un evento seguito da un dibattito che ha visto un martedì mattina  alle 11 più di 100 persone interessate per oltre tre ore a parlare e discutere di arte. Questo è ciò per cui è valsa la pena. Quando mai succede o è successa una cosa del genere a Modena invischiata nei circuiti politicamente e univocamente corretti? Mi auguro che l’Accademia Militare voglia continuare ad essere catalizzatore di dibattiti sull’arte così da dare una scossa ad una Città in profondo sonno anche sotto questo aspetto.

Gian Carlo Pellacani, consigliere comunale UDC

 

 



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